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Fascicolo n° 154 Luglio/Agosto 2022

Strade & Autostrade copertina 154

Nuove forme di trasporto con mobilità condivisa

Il MaaS (Mobility as a Service), definisce una nuova modalità di spostarsi che, al concetto di proprietà personale del mezzo, sostituisce il concetto di mobilità condivisa, intesa come servizio di cui usufruire a seconda delle necessità.

Lo sviluppo di una tematica quasi sconosciuta ma innovativa in direzione di un nuovo approccio per diverse forme di trasporto e intermodalità, gestite da sistemi avanzati basati su piattaforme digitali. Un preciso obiettivo di indirizzo europeo previsto anche nel PNRR.

Un impegno costante per la realizzazione di una mobilità rispettosa dell’ambiente, resiliente ai cambiamenti climatici e interconnessa, per favorire gli spostamenti delle persone e delle merci abbattendo le emissioni inquinanti.

Questo tema è stato evidenziato in occasione dell’intervista di primo piano che il Prof. Vito Mauro ci ha concesso e che abbiamo pubblicato in questo fascicolo di “Strade & Autostrade”.

L’aumento del traffico continua a determinare perdite di produttività, incidenti stradali, inquinamento atmosferico ed un impatto negativo sulla salute pubblica, cause che stanno modificando l’approccio delle persone nei riguardi degli spostamenti. Fattori condizionanti rispetto alla accettabilità di nuove modalità di

mobilità di persone e merci, generati dai trend di automotive, di big data e sharing economy.

L’estensione alla copertura dei servizi di trasporto meno convenzionali permetterà perciò, a tutti gli operatori di trasporto, di interagire in modo efficiente, standardizzato e unificato, contribuendo decisamente ad abbassare costi e tempi di sviluppo dei MaaS, che coinvolgeranno ogni modalità di trasporto, aprendo un mercato promettente e facilitando la transizione verso una mobilità più sostenibile.

Recentemente sono state assegnate le risorse del PNRR a Milano, Roma e Napoli e si sta procedendo a riaprire il Bando nazionale per aggregare nuovi Comuni proprio per diffondere, questo servizio. I MaaS rappresentano quindi il modello della mobilità del futuro, secondo le modalità richieste dal progetto MaaS4Italy.

La nuova mobilità condivisa che interessa il comparto dei trasporti certamente contribuirà a ridurre le emissioni di anidride carbonica di altri inquinanti. Le emissioni di gas dagli autoveicoli sono dominanti in tutte le città metropolitane.

Anche i veicoli commerciali pesanti hanno un netto peso che si riflette sulle emissioni pro capite, che presentano per gli inquinanti e il gas climalterante i valori più elevati.

Si conferma perciò il forte peso, al totale delle emissioni, da parte del settore trasporti su strada. In considerazione dell’obiettivo cardine del Green New Deal Europe, per ottenere la riduzione prevista del 55% al 2030 e la neutralità climatica entro il 2050 sono quindi necessari grandi investimenti e nuove politiche da parte del Governo e degli Enti locali, per accelerare il processo di decarbonizzazione.

Sono da adottare anche altre iniziative: colmare il gap del trasporto ferroviario locale con la “cura del ferro”; con investimenti aggiuntivi per il completamento dei nodi ferroviari e aggiunta di nuovi treni per i pendolari; potenziare il trasporto collettivo di massa nelle città realizzando nuove reti tramviarie e ampliando i servizi di filobus e di bus già esistenti; investire sulle reti ciclabili per 5.000 km di percorsi; rafforzare i servizi di sharing mobility; puntare sul trasporto pubblico e sull’integrazione modale; dotare le città di zone a basse emissioni, dove escludere in modo progressivo la circolazione delle auto e moto e veicoli commerciali più inquinanti.

Il percorso per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del settore dei trasporti è stato intrapreso, ma le politiche da attuare a livello nazionale saranno di lungo periodo.

Il traffico veicolare pone in evidenza le criticità del nostro sistema di mobilità urbana, con la debolezza cronica del trasporto collettivo e della mobilità attiva. Significativi investimenti, sono in arrivo dal PNRR e dal bilancio da destinare alle reti tramviarie e metropolitane per le città, per la mobilità ciclabile, e per i servizi di trasporto collettivo. Per accelerare la svolta verso la città sostenibile, occorre attuare i Piani urbani di mobilità e arrivare a città carbon neutral al 2030.

Per tornare alle nostre infrastrutture, ANAS, RFI, Autorità portuali devono realizzare opere importanti e molto complesse per i PNRR, non piccoli progetti. Quanto alle riforme, c’è il via libera definitivo alla Legge Delega sugli appalti. Il Governo ha ora sei mesi di tempo per scrivere i Decreti attuativi.

Si sta portando a termine una riforma attesa da tempo e che in molti ritenevano non si sarebbe riusciti a realizzare.

Claudio Capocelli

Scarica il Sommario alla pagina http://www.edi-cem.it/home/strade-autostrade/

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