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La sicurezza nel Fehmarnbelt Fixed Link

Si esaminano le imponenti misure di sicurezza progettate per questo tunnel, in cui saranno affiancate due canne autostradali e due per l’Alta Velocità ferroviaria

sfondo fehmarn

In un precedente articolo (si veda “S&A” n° 128 Marzo/Aprile 2018 e https://www.stradeeautostrade.it/gallerie-e-tunnelling/la-costruzione-del-fehmarnbelt-fixed-link/) si è illustrato il metodo costruttivo che sarà adottato per la realizzazione del tunnel multimodale del Fehmarnbelt, la galleria immersa di 18,2 km che collegherà l’isola tedesca di Fehmarn con quella danese di Lolland.

  • Fehmarnbelt
    1 fehmarn
    Le canne separate per direzione e tipologia di traffico costituiscono un elemento di sicurezza implicito
  • tunnel
    2 fehmarn
    Le passerelle a lato dei binari sono progettate per stabilizzare il convoglio in caso di svio ed evitare impatti con la parete del tunnel
  • Øresund
    3 fehmarn
    Il Centro di controllo dell’Øresund link è stato alla base della progettazione del Link Control Center (LCC) del Fehmarnbelt, che sorgerà a Rødbyhavn
  • sicurezza
    4 fehmarn
    Le dotazioni tecniche e di sicurezza del Fehmarnbelt Tunnel
  • rete ferroviaria
    5 fehmarn
    Il principio del sistema ERTMS, che sarà adottato nel Fehmarnbelt e sull’intera rete ferroviaria europea
  • galleria
    6 fehmarn
    Le installazioni atte a limitare le conseguenze di incidenti critici
  • self-rescue
    7 fehmarn
    Lo schema di self-rescue per il tunnel stradale. In verde la zona sicura per le persone evacuate
  • Danimarca
    8 fehmarn
    Lo schema di self-rescue dai tunnel ferroviari al tunnel stradale interno
  • Ponte
    9 fehmarn
    Il ponte bimodale del Fehmarnsund, situato sulla B207 in Germania tra l’isola di Fehmarn e la terraferma e passaggio obbligato verso il futuro Fehmarnbelt Tunnel, ospita un singolo binario e una singola carreggiata

La storia narra che Re Harald I Blåtand di Danimarca dovesse il suo soprannome (Blåtand, denti azzurri) alla sua passione per i mirtilli o, forse, all’usanza di colorarsi i denti in battaglia, ma quel che è certo è che riuscì a unire i diversi popoli della penisola scandinava tramite la politica e la religione.

Questa sua capacità fu ricordata alla fine del secolo scorso, quando venne creato un Protocollo – capace di unire e mettere in comunicazione dispositivi diversi – al quale venne dato il suo soprannome (in inglese): Bluetooth, il cui logo è tra l’altro formato dalle sovrapposizione delle rune nordiche delle sue iniziali (HB).

A un millennio di distanza, Femern A/S sta di fatto proseguendo l’operato di Re Harald “Bluetooth”: la nuova sfida è di unire la Danimarca – e tramite l’Øresund link, la Penisola scandinava – alla Germania con una galleria immersa nel Fehmarhbelt, con un progetto che veda d’accordo Danesi e Tedeschi e affinando i Protocolli per la comunicazione sia tra i centri di controllo e i servizi di emergenza sia tra questi ultimi e le Autorità competenti.

In virtù del Trattato firmato nel 2008 tra Germania e Danimarca, il progetto del Fehmarnbelt tunnel è stato basato sugli standard danesi, e quindi sugli Eurocodici.