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Interventi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali

L’incidentalità stradale con coinvolgimento di pedoni rappresenta un tema ampiamente trattato nella letteratura tecnica e approfondito negli studi mirati al miglioramento della sicurezza stradale

Interventi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali

È stato pertanto messo a punto uno studio nel quale si è analizzato l’impatto di soluzioni infrastrutturali, caratterizzate da costi limitati, concepite in modo tale da massimizzare il decremento di velocità dei veicoli motorizzati in corrispondenza dell’attraversamento pedonale grazie alla colorazione della sovrastruttura e ad una modifica puntuale del profilo longitudinale del tratto di infrastruttura ove l’attraversamento pedonale dovrà essere collocato rispettando i criteri del Fattore Umano quale fondamento scientifico per la moderazione del traffico [7].

Le soluzioni analizzate (denominate rispettivamente configurazione “1”, “2”, “3” e “4”) sono state concepite per il miglioramento della sicurezza dei pedoni in corrispondenza di attraversamenti pedonali su strade urbane di penetrazione (strade tipo E ai sensi del Codice della Strada).

In generale, si tratta di misure che mirano a richiamare l’attenzione dell’utente alla guida e ad influenzarne il comportamento mediante la presenza di elementi che, in alcuni casi, agiscono direttamente sulle velocità di percorrenza adottate dagli automobilisti (disallineamenti altimetrici dell’asse stradale), e, in altri, interferiscono sulla percezione dell’ambiente stradale percorso, suggerendo all’utente il corretto stile di guida da adottare in relazione al tipo di area attraversata.

Le quattro diverse tipologie di intervento analizzate sono state messe a confronto, per le valutazioni dell’efficacia delle stesse, con un intervento di riferimento (configurazione “0”) rappresentante un attraversamento pedonale di tipo tradizionale, secondo quanto indicato dall’art. 145 del Regolamento del Codice della Strada il quale individua le modalità di realizzazione degli attraversamenti pedonali in ambito urbano.

Nello specifico, tale disciplina prevede che gli attraversamenti siano evidenziati sulla carreggiata mediante zebrature con strisce bianche parallele alla direzione di marcia dei veicoli, di lunghezza non inferiore a 2,50 m, larghezza 0,50 m e posizionate a una distanza di 0,50 m l’una dall’altra.

Il primo degli interventi analizzati (configurazione “1”), prevede che l’attraversamento pedonale sia posizionato su un’area rialzata dotata di rampe aventi profilo trapezoidale (altezza di sopraelevazione 8 cm, lunghezza della rampa 80 cm, da cui risulta una pendenza di 1:10) le quali, in accordo con quanto indicato dall’art. 179 del Regolamento del Codice della Strada, sono evidenziate mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia.

È opportuno sottolineare che la combinazione della zebratura con una piattaforma rialzata con profilo trapezoidale (unica tipologia prevista dal Codice della Strada), risulta essere applicabile solo nelle viabilità in cui sia possibile imporre una limitazione della velocità pari a 30 km/ora.

È pertanto applicabile solo alla viabilità urbana locale (tipo F-urb) in quanto percorsa da utenti le cui aspettative in termini di velocità di percorrenza sono congruenti con la fase terminale di uno spostamento, rendendo accettabile una riduzione della velocità (rispetto al limite previsto dal Codice della Strada, per strade urbane) anche di 20 km/ora.