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Interventi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali

L’incidentalità stradale con coinvolgimento di pedoni rappresenta un tema ampiamente trattato nella letteratura tecnica e approfondito negli studi mirati al miglioramento della sicurezza stradale

Interventi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali

Risultati e discussione 

La velocità

I risultati mostrano che nella configurazione di riferimento i conducenti hanno mantenuto sempre una velocità superiore a quella del limite imposto e sostanzialmente costante nella sezione stradale analizzata, mentre nelle configurazioni alternative è stata registrata una riduzione di velocità (di circa 7 km/ora) a partire da una distanza di 100 m dall’attraversamento pedonale.

Questo risultato mostra che corsie di ampia larghezza inducono i conducenti ad accelerare e che l’attraversamento pedonale nella configurazione di riferimento non influenza il comportamento dei conducenti i quali non riducono la loro velocità in approccio allo stesso.

Sebbene con una differente efficacia, tutte le configurazioni alternative proposte hanno indotto i conducenti a rallentare in approccio degli attraversamenti pedonali facendo giungere i guidatori sull’asse dell’attraversamento pedonale ad una velocità inferiore rispetto a quella del limite imposto.

Nello specifico, la maggiore efficacia nella riduzione della velocità è stata registrata nella configurazione “1” (che impone una notevole restrizione fisica a causa dell’elevata aggressività del profilo delle rampe dell’attraversamento pedonale rialzato) e nella configurazione “4” (la quale combina un profilo meno aggressivo delle rampe dell’attraversamento pedonale rialzato con un trattamento percettivo dell’area rialzata stessa).

La configurazione “2” (attraversamento pedonale con fondo colorato) presenta un effetto di riduzione della velocità che, tuttavia, è piuttosto limitato. Il trend sopra descritto è stato quantificato attraverso l’indicatore θm (differenza relativa di velocità, espressa in percentuale), valutato in due sezioni a monte di ogni attraversamento pedonale.

I risultati mostrano che lungo la prima sezione (100 m; 50 m), i conducenti non hanno sostanzialmente modificato la loro velocità di marcia. Le differenze relative di velocità erano limitate a circa il 10% solo nella configurazione “1”, in cui è stato registrato un valore negativo (corrispondente ad una riduzione di velocità) a causa, probabilmente, della familiarità dei conducenti nei confronti di questo tipo di intervento che li induce ad anticipare una propria reazione.