Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Posted in:

Interventi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali

L’incidentalità stradale con coinvolgimento di pedoni rappresenta un tema ampiamente trattato nella letteratura tecnica e approfondito negli studi mirati al miglioramento della sicurezza stradale

Interventi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali

La velocità quale fattore di rischio per il pedone

Le ricerche condotte in ambito nazionale e internazionale individuano la velocità come un fattore determinante nell’accadimento di un investimento pedonale, sia in veste di causa del sinistro sia in quanto fortemente condizionante l’effetto, e quindi la severità dello stesso.

Studi di letteratura evidenziano le correlazioni esistenti tra la velocità del veicolo ed il rischio di morte o di lesione grave del pedone in caso di investimento [4]. Tali funzioni sono di tipo crescente-monotono al crescere della velocità a cui si verifica la collisione.

Le funzioni che nel tempo i vari autori hanno proposto differiscono per l’inclinazione della curva e quindi per la probabilità che ad una data velocità, l’investimento provochi la morte del pedone. Tali differenze sono giustificate dall’utilizzo di funzioni matematiche elaborate per mezzo di analisi empirico-statistiche e non riferite a dati reali.

La funzione proposta da Rosen e Sander, utilizzata nel presente studio, è stata invece sviluppata su un database di oltre 2.000 incidenti con coinvolgimento di pedoni di età superiore a 15 anni, e corregge proprio l’aspetto di variabilità del rischio di morte legato all’osservazione empirica. Risultanze differenti, e vulnerabilità molto maggiori, sono state osservate attraverso specifici studi legati all’anatomia e alla biomeccanica di anziani o bambini [4].

Interpretando i risultati degli studi condotti nell’ottica della sicurezza stradale, appare ovvia l’importanza che una limitazione della velocità, anche di pochi chilometri/ora, può avere sull’effetto dell’evento incidentale.

Interpretando in termini probabilistici assoluti l’effetto della velocità in un investimento verificatosi a 50 km/ora o a 40 km/ora, il decremento di rischio appare modesto, la probabilità di morte si abbassa del solo 4,8%, passando da 8,3% a 3,5%. Se invece la valutazione è di tipo relativo, si osserva subito che la riduzione della velocità di 10 km/ora porta un beneficio importante in quanto dimezza la probabilità di morte e quindi il numero di pedoni morti.

In maniera analoga l’effetto di una riduzione della velocità di marcia può essere quantificato in termini di distanza per l’arresto. Passando da una velocità di 40 km/ora ad una velocità di 50 km/ora la distanza necessaria all’arresto del veicolo aumenta di quasi 10 m passando da 22 m a 30 m rispettivamente, a scapito delle conseguenze sia in termini di accadimento sia in termini di severità del sinistro.