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Interventi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali

L’incidentalità stradale con coinvolgimento di pedoni rappresenta un tema ampiamente trattato nella letteratura tecnica e approfondito negli studi mirati al miglioramento della sicurezza stradale

Interventi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali

Per ciascuna delle categorie definite da Kroyer [12] il MIT non definisce uno specifico costo, pertanto, per effettuare l’analisi costi benefici è necessario riferirsi ai costi medi per incidente mortale, per incidente con ferito grave, per incidente con ferito lieve e per incidente con soli danni a cose [13].

Ovviamente, il confronto dei costi sociali, valutati per categoria di severità, con quelli di costruzione classificati per tipo di intervento, porta in tutti i casi ad un “costo sociale risparmiato” notevolmente superiore al costo di costruzione del trattamento proposto.

In merito ai decrementi di rischio ottenuti dall’implementazione della specifica curva proposta da Tefft [5] relativamente al rischio per il pedone di riportare gravi lesioni conseguentemente a un investimento, si osserva come anche una diminuzione di velocità di pochi chilometri/ora in corrispondenza dell’attraversamento pedonale riduca notevolmente la probabilità che in caso di investimento il pedone riporti gravi lesioni.

I risultati ottenuti sono concordi con quelli ottenuti per la riduzione della probabilità di morte e sono massimizzati laddove l’intervento eseguito interviene su una modifica altimetrica dell’attraversamento (si ottiene un decremento variabile dal 25% al 50%), mentre risultano essere minimi dove invece si interviene con la sola colorazione del fondo stradale (15%).

Dai risultati ottenuti appare ovvio che a fronte di un sinistro con coinvolgimento di pedoni, anche una modesta riduzione di velocità porta un enorme beneficio. Un decremento di velocità di circa 10 km/ora (per esempio da 50 km/ora a 40 km/ora) introduce un abbassamento del rischio di mortalità di circa il 50 % (si passa dall’8% al 4% circa), che corrisponde a dimezzare il numero di pedoni morti in incidente stradale, un decremento del rischio di riportare lesioni gravi del 25% e un risparmio nel costo sociale medio del sinistro prossimo al milione di Euro.

La configurazione più efficace per minimizzare il rischio risulta essere, come ci si aspettava, la configurazione “1”. Visto però che tale soluzione ingegneristica non è applicabile su strade di penetrazione tipo E (in quanto imporrebbe l’applicazione di un limite di velocità di 30 km/ora, cosa non ammissibile su questo tipo di strada, la cui funzione di mobilità deve essere comunque garantita), la configurazione “4” (ammissibile per strade tipo E) offre un’ottima alternativa di miglioramento della sicurezza dei pedoni in corrispondenza degli attraversamenti pedonali.