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Andrea Pigorini: l’uomo che… pensa “profondo”

Intervista in esclusiva ad Andrea Pigorini, Presidente della SIG - Società Italiana Gallerie e Responsabile Ingegneria delle Infrastrutture di Italferr SpA

sfondo intervista

Con uno slogan molto diffuso tra gli Anglosassoni, in buona sostanza: “Think deep!” Ciò che mi aspetto dal WTC 2019 è che possa aiutarci a capire in quale misura la conoscenza attuale possa rendere queste opere controllabili e gestibili in modo continuo, anche dal punto di vista della costruzione e della manutenzione, in equilibrio con l’ambiente, belle dal punto di vista artistico e architettonico, in armonia con le culture del passato, attraverso il contatto diretto con reperti archeologici di pregio (si veda https://www.stradeeautostrade.it/il-punto-di-vista/il-mondo-industriale-del-tunnelling-italiano-un-futuro-di-successo-che-si-fonda-su-un-solido-passato/).

L’appuntamento di Napoli, anche grazie a una serie di iniziative off-site direttamente su alcuni luoghi che secondo me ben rappresentano questi principi (NdR: dalla visita alle stazioni della metropolitana di Napoli, alle sessioni “AAA-Archeologia, Architettura ed Arte (nelle opere in sotterraneo)” al Tunnel Borbonico), sarà un’occasione unica di crescita culturale al di fuori di schemi prevedibili e banali”.

Il fatto che una magnifica città come Napoli sia la terza italiana ad essere scelta quale sede del Congresso mondiale del tunnelling ci riempie d’orgoglio e, prima di passare alla domanda successiva, vista anche la cordialità del colloquio ci permettiamo di allargare le nostre curiosità culturali e chiediamo di conoscere il titolo dell’ultimo libro letto e del più recente film visto al cinema.

Ci risponde segnalando come testo quello di Lorenzo Marone dal titolo “Mia Cara Napoli”, che ha scelto proprio come modo di conoscere meglio la città futura sede del Congresso e che, come riportato nel testo, parla della città partenopea definendola “una anziana nobildonna forse un po’ dimessa che non ha perso il gusto di sentirsi elegante nei dettagli: al suo cospetto perciò non fermatevi a guardare i suoi abiti vecchi ma lasciatevi rapire dallo splendore del diamante che porta al dito e fatele l’inchino che merita”.

Per quanto attiene ai film ci risponde ricordando uno dei titoli più apprezzati del periodo, vale a dire quel “Bohemian Rhapsody” che lo ha veramente emozionato, narrando la storia dei Queen e del compianto Freddie Mercury, vero “animale da palcoscenico”.