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Andrea Pigorini: l’uomo che… pensa “profondo”

Intervista in esclusiva ad Andrea Pigorini, Presidente della SIG - Società Italiana Gallerie e Responsabile Ingegneria delle Infrastrutture di Italferr SpA

sfondo intervista
“S&A”: “Il WTC 2019 di Napoli è il terzo Congresso mondiale del tunnelling ospitato da una città italiana: come Presidente di SIG, quali risultati si aspetta da questa edizione?”.

“AP”: “Permettetemi innanzitutto di rinnovare la mia soddisfazione per questo traguardo che, come ho avuto modo di raccontare anche su queste pagine qualche anno fa, è nato da un grande lavoro di squadra del Consiglio Direttivo in carica nel triennio 2013-2016.

Con grande capacità, il Consiglio Direttivo ha organizzato una proposta di candidatura per il WTC 2019 (si veda https://www.stradeeautostrade.it/eventi/wtc-2019/) molto forte e innovativa, che è riuscita ad attirare le attenzioni della maggioranza delle altre Associazioni nazionali che, nella General Assembly tenutasi a San Francisco nel 2016, hanno deciso di votare la candidatura di Napoli 2019, permettendo alla nostra candidatura di vincere la concorrenza di Londra, Istanbul e Salisburgo.

Dopo Firenze 1986 e Milano 2001, ecco quindi Napoli 2019: per noi è stato come vincere la candidatura ad ospitare le Olimpiadi! “Tunnels and Underground Cities: Engineering and Innovation meet Archaeology, Achitecture and Art” questo il titolo del Congresso che racchiude bene l’obiettivo del WTC 2019 di Napoli di provare a “contaminare”, “mescolare” i temi dell’ingegneria e della geotecnica con alcuni temi propri della cultura italiana (Archeologia, Architettura e Arte), per ricercare e interpretare in maniera sintetica e originale, alcuni bisogni che le comunità, nazionali e internazionali, manifestano in modo sempre più intenso nella vita sociale e che le opere in sotterraneo possono contribuire a soddisfare.

Grazie agli strumenti che i Tecnici del settore padroneggiano con consapevolezza e destrezza crescente, con progettualità integrata tra discipline un tempo dissociate o talora divergenti, pianificazione dinamica, design di spazi e strutture sotterranee, tecnologie di sicurezza e automazione, valorizzazione di elementi archeologici ritrovati negli scavi, rappresentazione del bello e di trame artistiche nei percorsi sotterranei di mobilità, le opere in sotterraneo possono offrire risposte di qualità alle esigenze emergenti.

Tutti i servizi necessari alla vita di una moderna comunità possono essere collocati infatti in spazi sotterranei, con l’obiettivo di liberare l’ambiente in superficie da strutture o oggetti ingombranti, vulnerabili e potenzialmente pericolosi: dagli impianti di produzione di energia alle infrastrutture per la mobilità, dalle reti di telecomunicazioni agli apparati per la gestione dei rifiuti pericolosi, dai depositi di beni preziosi o strategici alle reti idriche, dalle centrali di comando e controllo fino ai depositi di combustibili fossili e nucleari.