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Andrea Pigorini: l’uomo che… pensa “profondo”

Intervista in esclusiva ad Andrea Pigorini, Presidente della SIG - Società Italiana Gallerie e Responsabile Ingegneria delle Infrastrutture di Italferr SpA

sfondo intervista
“S&A”: “Quanti saranno i partecipanti previsti al Congresso?”.

“AP”: “A Napoli ci aspettiamo di avere circa 2.000 partecipanti, tra ospiti italiani e internazionali, che riceveranno un’accoglienza speciale anche grazie al programma di eventi sociali che abbiamo previsto durante la settimana del Congresso: il concerto al Teatro San Carlo, la visita al monastero di Santa Chiara, il pranzo di lavoro al Parco Archeologico di Posillipo, la cena di gala finale al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, dove è nata la storia delle ferrovie italiane nel 1839 con la messa in esercizio della prima tratta ferroviaria italiana, la Napoli-Portici, solo per nominare le principali iniziative”.

“S&A”: “L’Italia è la prima Nazione in Europa e la seconda nel mondo per gallerie stradali: i nostri ricercatori presenteranno al WTC 2019 nuove soluzioni e innovazioni?”.

“AP”: “In realtà, l’Italia è la prima nazione in Europa e la seconda al mondo per chilometri complessivi di gallerie stradali e ferroviarie: oltre 2.100 km secondi solo alla Cina ma il rapporto di scala tra i due Paesi è evidente.

Riguardo l’innovazione sottolineo che è una delle parole chiave (riportato anche nel titolo del Congresso) e ritengo che nel campo delle opere in sotterraneo possa fare la differenza.

Forse anche per questo il Topic “Innovation in underground engineering, materials and equipment” è stato il più gettonato con oltre 200 paper ricevuti da autori di diversi Paesi, con focus sulla industrializzazione dei processi di scavo (automazione negli scavi tradizionali, nuove frontiere per gli scavi con TBM), sui macchinari (connessi e collegati) e sui materiali (nuovi materiali per iniezioni di consolidamento o per il condizionamento dei terreni con scavi EPB)”.

“S&A”: “Com’è invece la situazione in campo ferroviario?”.

“AP”: “In Italia abbiamo circa 1.600 km di gallerie ferroviarie su uno sviluppo di rete di circa 17.000 km (pari a circa il 10% della rete). Le oltre 2.000 gallerie hanno una vita di servizio lunga, essendo state realizzate la maggior parte tra il 1850 e i primi decenni del secolo scorso, come testimoniato anche dalla tipologia di rivestimento per circa il 70% realizzato in muratura (mattoncini, pietrame e mista) e solo per il restante 30% circa realizzato in calcestruzzo (gettato in opera o prefabbricato) a partire dalle gallerie costruite alla fine degli anni Sessanta.

Sono anche gallerie lunghe, con circa 400 gallerie più lunghe di 1.000 m e circa 60 più lunghe di 5 km, con le due gallerie che sottoattraversano gli Appennini tra Bologna e Firenze (una sulla linea storica e l’altra sulla linea AV), che sono le più lunghe in territorio italiano (circa 18,5 km). Rispetto agli altri Paesi europei anche in questo caso non c’è confronto.