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L’uomo che… condivide il sapere (tecnico) sulle strade

Intervista in esclusiva a Gianni Vittorio Armani, AD di ANAS e Presidente del Comitato Italiano di AIPCR

sfondo intervista
“S&A”: “ANAS ha già sviluppato un ampio programma Smart Road: come è articolato?”.

“GVA”: “Puntiamo a diventare “un’eccellenza” a livello europeo e punto di riferimento nell’innovazione delle strade che diventeranno “intelligenti”. L’obiettivo è dotare il Paese di una rete stradale efficiente, in progressivo miglioramento e aperta alle nuove sfide del futuro dall’alimentazione elettrica alla guida assistita e oltre come nel caso dei veicoli senza conducente.

L’implementazione di “strade intelligenti” sarà sostenuta dall’infrastrutturazione delle strade con reti in fibra ottica. L’Azienda ha avviato il programma Smart Road con l’obiettivo di estendere progressivamente il progetto a tutta la rete stradale e autostradale ANAS. L’investimento di ANAS prevede nella prima fase di implementazione circa 250 milioni di Euro.

Abbiamo individuato alcune tratte prioritarie per il programma smart road: A2 Autostrada del Mediterraneo, A90 Grande Raccordo Anulare di Roma, Autostrada A91 Roma-Fiumicino, itinerario “Orte-Mestre” della E45 ed E55, Autostrada A19 “Palermo-Catania” e sulla RA15 Tangenziale di Catania e altre strade nazionali di primaria importanza”.

Oggi parliamo di intelligenza delle auto, delle strade, delle autostrade e chi più ne ha più ne metta mentre nell’antichità Sofocle, Tragico greco vissuto dal 496 al 406 a.C., nella tragedia “Antigone” scriveva “Gli dei hanno dato all’uomo l’intelletto che è la più grande di tutte le ricchezze”. Chissà cosa direbbe oggi vedendo il traffico consolare (e non solo…) pieno di suv, fuoristrada e station wagon, per lo più con una sola persona a bordo e magari che usa il cellulare per inviare messaggi…

“S&A”: “All’interno della AIPCR/PIARC, esiste un Comitato Tecnico che si occupa delle nuove tecnologie di guida? Se sì, come sta operando?”.

“GVA”: “A breve in AIPCR sarà attiva una task force internazionale dedicata alla guida autonoma e connessa che presenterà un report di medio termine al prossimo Congresso Mondiale della Strada di Abu-Dhabi del 2019.

In Italia, precedendo tutti, abbiamo già attivato il Comitato sulla guida autonoma e connessa che dialogherà costantemente con la task force mondiale della Word Road Association con un obiettivo chiaro: favorire l’implementazione dell’auto connessa e a guida autonoma in Italia, attraverso una regolamentazione efficace, che consideri anche gli aspetti etici e legali e le condizioni di sicurezza, all’interno di un ambiente stradale quanto più evoluto e con grande attenzione alla security.

Il Comitato tecnico si compone di quattro working group: Automated vehicles, Smart Roads, Cybersecurity e Regulation. Nelle riunioni finora svolte sono stati affrontati i temi delle tecnologie sulla guida autonoma, del loro impatto sulla sicurezza stradale e sulla security e, infine, dell’implementazione delle smart roads come ambiente ottimale per la circolazione dell’auto connessa e autonoma.

La comunità internazionale ha molto apprezzato che nel nostro Comitato ci sia la possibilità per l’industria automobilistica e delle telecomunicazioni di confrontarsi sia con i Gestori stradali sia con il Ministero Infrastrutture e Trasporti, che utilizza questo dialogo per predisporre una regolazione del settore condivisa e aggiornata. Altri Paesi, in questo senso, stanno prendendo esempio dall’Italia”.