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L’uomo che… condivide il sapere (tecnico) sulle strade

Intervista in esclusiva a Gianni Vittorio Armani, AD di ANAS e Presidente del Comitato Italiano di AIPCR

sfondo intervista
“S&A”: “Quali vantaggi porterà all’utente della strada la Smart Road?”.

“GVA”: “Il Decreto “Smart Road” riporta le prescrizioni e i requisiti funzionali per le infrastrutture stradali che si prestano per una trasformazione in senso digitale.

Lo scopo è incrementare qualità e efficienza in condizioni ordinarie della strada ovvero di gestire mobilità e logistica dei trasporti in maniera efficace ed efficiente, per raggiungere sempre maggiore sicurezza stradale, mitigare la congestione del traffico, attraverso una gestione intelligente “smart”, dell’infrastruttura e l’erogazione di servizi per la mobilità, cioè una Smart Mobility.

Per l’utente della strada ciò si traduce in un viaggio sicuro, senza difficoltà, pianificato e organizzato. Questo significa monitorare e controllare l’infrastruttura stradale e tutto ciò che accade su di essa, in modo da fornire servizi ITS (Intelligent Transport Systems) per allertare e comunicare con l’utente della strada soprattutto nelle situazioni d’emergenza e implementare innovativi modelli di ottimizzazione della manutenzione stradale.

Inoltre, come evidenzia il recente decreto, la Smart Road favorirà lo sviluppo di sistemi a guida autonoma proiettando le strade verso il futuro del viaggio driverless”.

“S&A”: “Il Decreto autorizza appunto la sperimentazione dei veicoli a guida autonoma. Come potranno contribuire ad aumentare la sicurezza? Alla luce dei recenti incidenti occorsi, ritiene che si dovrà ancora mettere a punto qualcosa?”.

“GVA”: “Il processo innovativo, tecnologico e di sviluppo dei sistemi a guida autonoma necessita ovviamente di sperimentazione, sia per i sistemi on board che on the road. L’ambito della sperimentazione è ancora ampio, lunga è la strada per il cambiamento che dovrà far aumentare innanzitutto il grado di fiducia degli utenti in questi sistemi.

Oggi le auto sono già dotate di sensoristica e sistemi che forniscono suggerimenti sui migliori stili di guida, contribuendo alla diminuzione dei fattori di incidentalità e fornendo una guida più confortevole. Gradualmente e nel tempo cambierà il modo di intendere la guida grazie a sistemi sempre più autonomi con cui il conducente utilizzerà il tempo di viaggio anche per fare altro, oltre alla guida”.