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Rinforzi strutturali con U.H.P.F.R.C.C. per impalcati

Presso il sovrappasso di diramazione per Fiorenzuola d’Arda dell’Autostrada A21 Piacenza-Brescia, l’incremento dei parametri di sollecitazione resistenti della soletta mediante l’utilizzo di calcestruzzo predosato marcato ce colabile fibrorinforzato a comportamento incrudente per il successivo adeguamento, tramite sostituzione, delle barriere di sicurezza stradale bordo ponte

Le verifiche strutturali

Considerato che l’urto sui guard-rail di un veicolo pesante provoca sulle solette esistenti, secondo le Norme attuali, delle sollecitazioni più gravose di quelle considerate nel dimensionamento originario, è stato necessario procedere alla riverifica della struttura esistente. Per l’analisi dei carichi si è considerato il momento plastico che il montante della barriera metallica di sicurezza fornisce, amplificandolo successivamente per un coefficiente pari a 1,5. Individuate quindi le caratteristiche meccaniche dei materiali e i carichi di progetto, è stato possibile procedere nuovamente alla verifica del cordolo e della soletta.

A seguito di tali analisi, è emersa la necessità di prevedere un rinforzo strutturale della soletta, in quanto il suo ridotto spessore e l’insufficiente armatura trasversale, hanno evidenziato, principalmente nei vertici ad angolo acuto dell’impalcato a causa della disposizione dei ferri perpendicolare al cordolo e non parallela ai giunti di dilatazione, ampie zone strutturalmente deboli in cui la progettazione del consolidamento è risultata fin da subito difficile. Inoltre, sulla scorta di esperienze di consolidamento effettuate da Autostrade Centro Padane sugli altri sovrappassi presenti nella propria Tratta autostradale, la richiesta progettuale favoriva l’utilizzo un sistema innovativo che, oltre a consolidare strutturalmente, permettesse contestualmente di regolarizzare l’estradosso della soletta.

L’incremento delle caratteristiche meccaniche della soletta

In virtù delle problematiche evidenziate e al fine di rendere l’intervento il meno invasivo possibile, con l’obiettivo di ridurre le limitazioni da imporre alla viabilità durante l’esecuzione dei lavori (il manufatto è soggetto al transito di numerosi T.E.), si è optato per un getto integrativo sull’estradosso della soletta mediante l’utilizzo di un calcestruzzo (betoncino) predosato, marcato CE secondo la UNI EN 1504-3 – classe R4 – colabile fibrorinforzato a comportamento incrudente Planitop HPC Floor 46 della Mapei (si veda http://www.mapei.com/IT-IT/Prodotti-per-il-rinforzo-strutturale/Rinforzo-di-strutture-in-calcestruzzo-e-acciaio/PLANITOP-HPC-FLOOR-46); un prodotto definito con l’acronimo internazionale U.H.P.F.R.C.C. (Ultra High Performance Fiber Reinforced Cementitious Composites) della famiglia Planitop HPC, caratterizzato da elevatissime prestazioni meccaniche, notevole capacità di adesione sul calcestruzzo ed eccellente duttilità.