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La ricostruzione del cavalcavia di Annone Brianza

Il 28 Ottobre 2016, per via del transito di un autoveicolo eccezionale per massa, si è verificato il crollo del cavalcavia, costruito dalla Provincia di Como nella prima metà degli anni Sessanta, con cui la S.P. 49 di Lecco sovrappassa la S.S. 36 “del Lago di Como e dello Spluga”, in corrispondenza della p.k. 41+200

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha conferito mandato all’ANAS, in qualità di soggetto attuatore, per la redazione del progetto esecutivo e l’esecuzione dei lavori di ricostruzione del nuovo manufatto.

Il cavalcavia crollato era costituito da una struttura a tre luci, in semplice appoggio, in c.a.p., con luce centrale di attraversamento della S.S. 36 di 24,50 m e due luci laterali di superamento delle complanari di 15,50 m, per complessivi 55,50 da giunto a giunto.

Tra gli obiettivi posti a base della progettazione vi era quello di realizzare una struttura conforme alla Normativa vigente di cui al D.M. 14/01/2008: “Nuove Norme tecniche per le costruzioni” e progettata con ampio margine di sicurezza anche ai fini del fenomeno della fatica del metallo a seguito dei passaggi ripetuti di carichi eccezionali (la struttura sarà in grado di sopportare il transito contemporaneo di due mezzi eccezionali del peso complessivo di 108 t ciascuno).

  • Annone Brianza
    1 annone
    Il sollevamento e la rotazione dell’impalcato per il posizionamento sui carrelli
  • Cavalcavia
    2 annone
    Lo spostamento dell’impalcato su carrelli in prossimità delle spalle
  • Sollevamento
    3 annone
    La preparazione dell’impalcato per il sollevamento con l’ausilio di tre autogru
  • Impalcato
    4 annone
    L’inizio della fase di sollevamento dell’impalcato con l’utilizzo di una gru da 75 t
  • appoggi
    5 annone
    Il sollevamento dell’impalcato e lo spostamento nella sua sede definitiva
  • ANAS SpA
    6 annone
    L’abbassamento dell’impalcato sui suoi appoggi
  • monitoraggio
    7 annone
    L’impalcato nella sua sede definitiva
  • Predalles
    8 annone
    8. L’estradosso dell’impalcato con particolare dei pioli metallici sui trasversi e delle predalles

Il progetto, redatto dall’Ing. Stefano Rossi di Piacenza, prevede la realizzazione di un ponte appoggiato su spalle con fondazioni indirette, in modo tale da realizzare un’unica campata di 44 m di luce netta, soluzione che consente di scavalcare sia la S.S. 36 che le adiacenti complanari senza la necessità di pile intermedie, con franco tra l’intradosso della nuova opera d’arte e il piano viabile sottostante di 520 cm invece dei 445 cm della struttura collassata, circostanza che in passato ha comportato impatti da parte di veicoli fuori sagoma in transito sulla via sottostante.

La larghezza della carreggiata stradale sul nuovo impalcato è stata portata da quella precedente (6,70 m) al nuovo calibro di 8,50 m (tipo F2 secondo il D.M. del 05/11/2001).

Sui lati della carreggiata stradale, in sinistra (lato Milano), sono ricavati 60 cm destinati all’installazione della barriera di sicurezza esterna di tipo bordo ponte, 170 cm per realizzare il marciapiede pedonale e 55 cm destinati all’installazione di rete laterale di protezione, oltre a ospitare l’ingombro delle piattabande della trave principale; in destra (lato Lecco), 60 cm sono destinati all’installazione della barriera di sicurezza esterna di tipo bordo ponte, 250 cm sono destinati a pista ciclabile e 55 cm sono destinati all’installazione di rete laterale di protezione e per ospitare le piattabande della trave.