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Il passante ferroviario di Palermo

L’asse portante per la mobilità sia all’interno dell’area metropolitana del Capoluogo siciliano sia come collegamento con l’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Punta Raisi

sfondo pa

Cenni storici

L’attuale passante ferroviario di Palermo ricalca per lunghi tratti la storica ferrovia per Trapani che dal 1907 si dirama dalla stazione centrale di Palermo. Nel tempo, la tratta cittadina ha subito notevoli trasformazioni per adeguarsi alle mutate esigenze urbanistiche della città.

Nel 1974 venne abbandonata la stazione Lolli a seguito dell’apertura della nuova stazione Notarbartolo costruita in trincea per non interferire con il tessuto urbano e permettere l’interramento, a un solo binario, dei tratti afferenti più fortemente urbanizzati; da tale stazione si diramava la tratta interrata di collegamento con il porto, al posto dell’antico tracciato superficiale.

  • Scavo
    1 pa
    I dati salienti dell’appalto a CG
  • tessuto urbano
    2 pa
  • Palermo
    3 pa
  • Ferrovia
    4 pa
  • Stazione
    5 pa
  • TBM
    6 pa
  • mobilità
    7 pa
  • passante ferroviario
    8 pa
    I dati geometrici dello scavo meccanizzato con TBM-EPB

Il servizio ferroviario metropolitano di Palermo fu attivato il 26 Maggio 1990 sulla tratta dalla stazione Centrale a Giachery in occasione dei Mondiali di Calcio Italia 90.

I treni percorrevano il primo tratto fino a Palermo Notarbartolo della linea per Trapani e quindi la linea per il porto, anch’essa esistente, sebbene originariamente non pensata per il trasporto passeggeri.

Sul tracciato furono attivate la nuova stazione di Fiera, e le fermate di Vespri, Imperatore Federico e Giachery mentre non fu realizzato, per motivi doganali, il previsto capolinea all’interno dell’area portuale.