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La ricostruzione del cavalcavia di Annone Brianza

Il 28 Ottobre 2016, per via del transito di un autoveicolo eccezionale per massa, si è verificato il crollo del cavalcavia, costruito dalla Provincia di Como nella prima metà degli anni Sessanta, con cui la S.P. 49 di Lecco sovrappassa la S.S. 36 “del Lago di Como e dello Spluga”, in corrispondenza della p.k. 41+200

La larghezza complessiva fuori tutto dell’impalcato è di 15,00 m. La scelta di un impalcato a via superiore avrebbe avuto come conseguenza, per mantenere un franco sufficiente sulla viabilità sottostante, un innalzamento della quota di progetto del cavalcavia rispetto allo stato di fatto, con conseguente necessità di innalzare la quota dei rilevati delle rampe di accesso.

Questo è il motivo per cui la scelta si è rivolta alla soluzione di un impalcato a via inferiore. La struttura è costituita da due travi metalliche a doppio T, poste lateralmente, di altezza variabile da 2,15 m a 3,00 m.

Le due travi laterali sono collegate a livello inferiore dall’impalcato di transito vero e proprio costituito da traversi metallici a doppio T di altezza variabile posti ad interasse di 3 m circa sui quali viene realizzata la soletta in calcestruzzo armato dello spessore complessivo di 25 cm gettata su lastre predalles metalliche.

I traversi sono provvisti di pioli metallici in modo che siano collaboranti con la soletta. La soletta in calcestruzzo viene realizzate per mezzo di predalles metalliche che fungono da cassero a perdere. Le spalle sono in calcestruzzo armato di tipo massiccio con muri andatori.

Il muro frontale è di spessore 155 cm, alto 650 cm, i muri andatori laterali sono dello spessore di 120 cm alla base e 80 cm in sommità. La fondazione è di spessore 150 cm e raccoglie le fondazioni indirette costituite da micropali di lunghezza 9,00 m.

Gli appoggi sono in acciaio teflon a disco confinato. In particolare, sulla spalla Ovest sono posizionati un appoggio di tipo fisso e uno di tipo unidirezionale trasversale, mentre sulla spalla Est sono disposti un appoggio unidirezionale longitudinale e un appoggio mobile.

Il ponte risulta quindi bloccato trasversalmente su entrambe le spalle, mentre longitudinalmente solo sulla spalla Ovest. Il nuovo cavalcavia sarà dotato di tecnologie che ne preserveranno lo stato e garantiranno la sicurezza della struttura e del traffico veicolare sulla sottostante S.S. 36.

Infatti, sulla nuova struttura verranno installati sofisticati dispositivi per la rilevazione continua delle deformazioni e accelerazioni nonché per il controllo dei veicoli in transito con sistemi di pesatura dinamica, videocamere con sistema OCR lettura targhe e collegamento con la Sala Operativa dell’Area Compartimentale.