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Il trattamento di depolverizzazione per strade rurali

Un esempio di applicazione sulla viabilità del comune di Fano

sfondo uni rsm

I mezzi combinati sono dotati di una vasca per contenere gli aggregati e una botte a controllo di temperatura. Nel caso di strade rurali, la depolverizzazione è preferibile allo strato di usura tradizionale in conglomerato bituminoso perché il suo manto bituminoso è intimamente legato alla superficie trattata, con caratteristiche di flessibilità tali da seguire senza eccessivo danno gli eventuali assestamenti del sottofondo.

Le specifiche per la depolverizzazione sulla rete viaria del Comune di Fano

Il trattamento superficiale tramite depolverizzazione consiste nella realizzazione in sito di una superfice coesa composta da emulsione bituminosa (tradizionale o modificata con lattice o polimeri SBS) e da pezzature omogenee di graniglie, applicati a strati successivi da macchine automatiche in grado di porre in opera l’emulsione bituminosa e, immediatamente a seguire, l’inerte nelle quantità di progetto su percorsi variabili in larghezza, pendenza e direzione. La depolverizzazione deve essere realizzata su uno strato di fondazione (misto granulare o terra stabilizzata a calce e/o cemento) opportunamente livellato e compattato.

I materiali impiegati devono essere qualificati in conformità al regolamento (UE) 305/2011 sui prodotti da costruzione. Ciascuna fornitura deve essere accompagnata dal documento di trasporto e dalla etichetta CE, attestante la conformità alla rispettiva Norma europea armonizzata, da consegnare al momento della consegna in cantiere. 

Gli aggregati

Lo strato di posa deve avere proprietà portanti adeguate al volume e tipo di traffico che interessa la tratta e deve essere risagomato per definire le pendenze trasversali e ripristinare la regolarità superficiale. Per la risagomatura è possibile utilizzare un misto granulare stabilizzato 0/20 o 0/30 di categoria GA80 o GA85 in funzione delle eventuali depressioni da correggere.

Eventuali lievi non conformità dovute alla difficoltà di reperibilità di aggregati con tali caratteristiche nel territorio possono essere comunque accettate, a discrezione della Direzione Lavori, a patto che sia sempre e inequivocabilmente garantita la prestazione dell’opera.

In alternativa alla fondazione in misto granulare stabilizzato può essere prevista la stabilizzazione in sito a calce e/o cemento o il misto cementato, anche con inerti di recupero, con dosaggi e procedure da stabilire secondo uno specifico studio.

Gli aggregati grossi per la depolverizzazione devono provenire dalla frantumazione di roccia e dovranno essere di forma poliedrica, puliti ed esenti da argilla e materiale contaminante e rispondenti a specifiche prescrizioni. Potranno essere valutate altre pezzature o categorie in funzione della reperibilità sul territorio nel rispetto delle proporzioni e della qualità.