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Konrad Bergmeister: l’uomo che… rimpicciolisce l’Europa

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“S&A”: “Le opere sono completamente finanziate?”.

“KB”: “I costi del progetto vengono sostenuti al 50% rispettivamente dall’Italia e dall’Austria, in conformità all’Accordo di Stato del 30 Aprile 2004. Austria e Italia beneficiano di cofinanziamenti Europei. L’Europa sta cofinanziando quest’opera nel periodo 2016-2020 gli studi (studi e cunicolo esplorativo) al 50% e le opere principali al 40%. I Governi di entrambi gli Stati – Italia e Austria – hanno confermato il finanziamento a vita intera dell’opera.

In Italia, il 29 Aprile 2015, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha approvato i costi del progetto. Il finanziamento del 4° lotto costruttivo è stato approvato dal CIPE il 1° Maggio 2016 e il Decreto è stato pubblicato il 12 Agosto. In Austria, nel Programma Quadro quinquennale, l’ultimo approvato in data 12 Ottobre 2016, viene finanziata la somma di tutti i costi di base e dei possibili rischi”.

“S&A”: “Nel 2013, si ipotizzava che il 2026 sarebbe stato l’anno della messa in esercizio dell’infrastruttura: a cinque anni di distanza da allora, quale potrebbe essere un tempo plausibile?”.

“KB”: “Il 28 Aprile 2007, alla presenza del Presidente della Repubblica dell’epoca, Giorgio Napolitano, presso il cunicolo esplorativo è stata avviata la fresa meccanica che ha dato il via ai lavori. Diciannove mesi dopo, più precisamente il 4 Dicembre 2009, sono stati avviati i lavori di scavo del cunicolo esplorativo anche in Austria presso la Gola del torrente Sill. Ora, dopo dieci anni di progettazioni, autorizzazioni e lavori di costruzione si può affermare di esser giunti alla fine del primo tempo; fra dieci anni, a fine 2027, i lavori di costruzione della galleria di base del Brennero dovrebbero essere terminati”.

Albert Einstein diceva “Non penso mai al futuro. Arriva così presto”, mentre Oliver Wendell Holmes, nel suo “L’autocrate della prima colazione”, scriveva “Trovo che la cosa importante nel mondo non è tanto dove stiamo, quanto in che direzione stiamo andando”. Noi, a Innsbruck, abbiamo capito di essere sulla buona strada.