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Il passante ferroviario di Palermo

L’asse portante per la mobilità sia all’interno dell’area metropolitana del Capoluogo siciliano sia come collegamento con l’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Punta Raisi

Il passante ferroviario di Palermo

Conclusioni

Il traffico dell’area metropolitana palermitana è proverbialmente ed effettivamente molto intenso: basti per esempio consultare il TomTom Traffic Index 2018, che pone Palermo come la seconda città più trafficata d’Italia, dopo Roma, e la 48° al mondo fra le 403 città monitorate di 56 Paesi, con un maggior perditempo pari al 35% in più della media, per avere una misura realistica del fenomeno; il dato si pone in leggero peggioramento rispetto al 2017.

Il passante ferroviario, con le sue 20 fermate in ambito cittadino, unitamente al ramo verso il porto attualmente in fase di estensione, rappresenta l’asse portante del piano della mobilità di Palermo, che include altri tre grandi interventi su rotaia: il progetto di chiusura dell’anello ferroviario, le tramvie – tre già realizzate – e la futura metropolitana leggera automatica che allo stato attuale non è finanziata.

Il costo a vita intera del progetto del Passante è pari a 1.152 milioni di Euro, di cui circa 672 milioni derivano dai programmi operativi di settore nazionali e regionali (PO FESR Sicilia 2007-2013 per 281 milioni e 2014-2020 per 266; PON 2007-2013 per 107 milioni e 2014-2020 per 18).

Allo stato attuale, quando l’avanzamento della spesa è pari a oltre il 91%, occorre registrare la rottura dei rapporti contrattuali con il Contraente Generale e il riappalto delle attività necessarie al completamento delle opere.

L’opera sarà così ultimata e l’area metropolitana di Palermo avrà finalmente la sua rete a doppio binario, con collegamenti frequenti in ambito urbano e verso  l’aeroporto.

Il passante ferroviario di Palermo.

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