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Il passante ferroviario di Palermo

L’asse portante per la mobilità sia all’interno dell’area metropolitana del Capoluogo siciliano sia come collegamento con l’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Punta Raisi

Il passante ferroviario di Palermo

Il tratto centrale

I lavori della tratta centrale dalla stazione di Palermo Notarbartolo a quella di San Lorenzo sono iniziati solo in data 7 Ottobre 2013, ovvero cinque anni più tardi del resto dell’appalto, a seguito di una riprogettazione dovuta ad una variante voluta dal Comune di Palermo.

Infatti nonostante il progetto, che prevedeva la costruzione del binario con una galleria adiacente alla esistente appena sotto l’asse di Via delle Alpi (strada a due carreggiate), fosse stato approvato in Conferenza di Servizi nel 2003, l’inizio dei lavori fu caratterizzato dalla nascita di Comitati cittadini che si opposero all’apertura dei cantieri in quella zona.

Una Intesa Istituzionale fra MIT, Regione Siciliana, Comune di Palermo e RFI sancì un diverso tracciato derivante da una analisi costi-benefici condotta dal Comune stesso.

Tale nuovo tracciato prevedeva la costruzione della nuova galleria del futuro binario dispari a quota molto più profonda ed in asse con la precedente galleria. Il progetto sottoposto a nuova Conferenza di servizio ha registrato un maggior costo di circa 93 milioni.

Il relativo atto modificativo e integrativo fu sottoscritto senza riserva alcuna dal Contraente Generale, salvo cinque anni dopo reclamare il superamento del quinto d’obbligo, dovuto massimamente a tale variante, e invocare il diritto di recesso dal contratto ritenuto non più remunerativo.

Al fine di accelerare le attività ed eliminare l’impatto dovuto alle deviate provvisorie necessarie alla circolazione dei treni e ridurre le interferenze con la viabilità stradale, si ampliò fino alla stazione di Piraineto la sospensione dell’esercizio ferroviario prevista fra la stazione di Palermo Notarbartolo e la fermata La Malfa a partire dal 29 Giugno 2015.

Consolidata la galleria esistente, dopo avere realizzato i primi 150 m in maniera tradizionale, è stato eseguito lo scavo della galleria futura dispari con una TBM tipo EPB ultimato il 19 SettembreTale galleria perde rapidamente quota per svilupparsiin asse alla esistente per poi risalire e innestarsi in un unico manufatto che ospita i due binari in prossimità della fermata Francia proseguendo fino alla stazione San Lorenzo Colli realizzata in trincea aperta.

Per abbassare il piano ferro di San Lorenzo in modo da non interferire con la viabilità ed eliminare tre passaggi a livello, oltre all’intero smantellamento del piano della stazione (tre binari più tre raccordi ormai in disuso) è stato demolito il precedente fabbricato viaggiatori e il magazzino merci.

Attualmente sono in corso le opere civili complementari nella galleria naturale ed in quelle artificiali fra Notarbartolo e San Lorenzo alle quali seguiranno la posa dell’armamento della linea di contatto degli impianti per la sicurezza nelle gallerie.

Nella tratta saranno anche messe in servizio le nuove fermate Lazio e De Gasperi, quest’ultima in buona parte già realizzata