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Il ripristino del viadotto dello svincolo di Canili

I lavori di manutenzione straordinaria delle opere d’arte dello svincolo di Canili, alla p.k. 162+800 della S.S. 3 Bis “Tiberina”

Sfondo cozzi et al
La placcatura mediante fibre di carbonio

In generale, per il ripristino delle prestazioni originarie delle rimanenti travi, è stata eseguita la placcatura, mediante fibre di carbonio, dell’intradosso di due travi della campata 6 e della totalità delle travi della campata 11, sovrappassante la S.S. 3 bis “Tiberina”, per sopperire alla perdita di precompressione della fila inferiore di trefoli, caratterizzati da ossidazione e riduzione di sezione – come constatato durante la campagna di indagini effettuate -, ripristinando così le caratteristiche originarie di resistenza delle travi.

Inoltre, le estremità delle travi 1 e 2 della campata 9 e della trave 2 della campata 10 sono risultate affette da degradi sia del calcestruzzo sia delle armature, ordinarie e di precompressione; in particolare, per il calcestruzzo sono stati rilevati significativi fenomeni di distacco del copriferro con la conseguenza che le armature si sono trovate direttamente esposte ai principali agenti ambientali di degrado, subendo un ancor più veloce deterioramento.

I degradi di maggiore entità sono stati rilevati in corrispondenza dei trefoli di precompressione inclinati, risultati fortemente corrosi e, poiché la disposizione inclinata dei trefoli contribuisce a ridurre gli sforzi di taglio alle estremità della trave, lo stato di degrado registrato ha determinato la necessità di interventi di ripristino sia della resistenza a taglio sia di rinforzo flessionale, mediante l’applicazione di più strati di fibre di carbonio sia longitudinalmente in intradosso trave, per incrementarne la resistenza flessionale, sia verticalmente sulle due facce dell’anima per incrementarne quella a taglio.

Il rinforzo a flessione è stato previsto mediante la posa di cinque strati di tessuto (con spessore del singolo strato pari a 0,165 mm) su una larghezza totale di 70 cm (40 cm di base + 15 cm per parte di risvolto), sull’intera lunghezza della trave, mentre il rinforzo a taglio è stato realizzato – alle due estremità della trave su una lunghezza di circa 5,5 m per parte – mediante la messa in opera di una fasciatura a “U” dell’anima della trave con tre strati sovrapposti di tessuto larghi 40 cm disposti con interasse longitudinale di 80 cm.

In corrispondenza della zona di collegamento fra l’anima e i due bulbi della trave, gli strati di rinforzo sono stati collegati alla trave stessa mediante appositi elementi in FRP, denominati “fiocchi”, per contrastare la spinta a vuoto che si genera, per effetto delle tensioni, nel rinforzo, il cui effetto potrebbe portare al distacco del rinforzo medesimo dalla trave.