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Il ripristino del viadotto dello svincolo di Canili

I lavori di manutenzione straordinaria delle opere d’arte dello svincolo di Canili, alla p.k. 162+800 della S.S. 3 Bis “Tiberina”

Sfondo cozzi et al

La S.S. 3bis “Tiberina” – parte integrante dell’itinerario europeo E45 – è un’arteria di primaria importanza nel contesto della viabilità statale e, nel tratto prossimo al limitare del territorio regionale dell’Emilia Romagna, è percorsa in ogni periodo dell’anno da notevoli flussi di traffico.

L’impalcato dello svincolo di Balze-Canili, oggetto dell’intervento in argomento, è stato realizzato nella seconda metà degli anni Settanta dello scorso secolo ed è situato alla p.k. 162+850 della S.S. 3 bis “Tiberina” nel territorio comunale di Verghereto (FC); il 18 Maggio 2017, è stato interdetto al traffico a causa del manifestarsi di cedimenti strutturali verificatisi in corrispondenza delle campate 1 e 2.

  • traffico
    1 cozzi et al
    La S.S. 3bis “Tiberina” - parte integrante dell’itinerario europeo E45 - è un’arteria di primaria importanza nel contesto della viabilità statale e, nel tratto prossimo al limitare del territorio regionale dell’Emilia Romagna, è percorsa in ogni periodo dell’anno da notevoli flussi di traffico
  • ANAS
    2 cozzi et al
    Cedimenti occorsi alla campata 1
  • Tiberina
    3 cozzi et al
    La demolizione delle campate 1 e 2
  • viabilità
    4 cozzi et al
    Le campate 1 e 2 ricostruite
  • campata
    5 cozzi et al
    La precompressione esterna della trave 1 e la placcatura in FRP
  • placcatura
    6 cozzi et al
    Il riepilogo delle prove eseguite

L’opera in argomento è costituita da 11 campate – ciascuna costituita da sette travi in c.a.p. con lunghezza pari a 19,30 m ad eccezione della campata sovrastante la S.S. 3 bis, il cui impalcato è costituito da nove travi in c.a.p. di lunghezza pari a 22,00 m – e presenta una struttura isostatica.

Immediatamente dopo la chiusura dello svincolo, è stata condotta una campagna di indagini al fine di individuare gli interventi necessari per il ripristino della funzionalità del viadotto che hanno evidenziato, sulle prime due campate, un cedimento per flessione eccessiva a causa della diminuzione della sezione resistente con perdita parziale di precompressione dovuta alla corrosione dei trefoli, mentre sulle restanti campate, anomalie legate alla carbonatazione del calcestruzzo e all’ossidazione dei trefoli.