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Il Punto di Vista del Prof. Mario Paolo Petrangeli sul viadotto Polcevera

Un eccesso di Esperti

sfondo petrangeli

Vi invitiamo a leggere i Punti di Vista di altri illustri Esperti della materia

Una recentissima indagine del Governo francese ha mostrato come su 12.000 ponti gestiti dallo Stato circa il 7%, cioè più di 800, siano molto deteriorati e a rischio di crollo se non si interviene rapidamente e in modo drastico (www.governmenteuropa.eu). Se questa stessa percentuale la applichiamo a tutti i ponti europei risulta che quelli a rischio sono diverse migliaia. Perché?

Molte di queste opere risalgono agli anni 1960-1980, quando furono ricostruiti quelli distrutti dalla guerra e si formò la rete autostradale: hanno più di 50 anni, età assunta generalmente come “vita utile” di un ponte, intesa come durata dell’opera soggetta alla sola manutenzione ordinaria. Al termine di questo periodo, va valutata la convenienza ad eseguire interventi straordinari o sostituire (in parte o totalmente) l’opera.

Va considerato che, in quel periodo, la progettazione si basava unicamente su criteri di resistenza, dando per scontato che se questa proprietà fosse stata garantita a fine costruzione sarebbe durata per sempre.

Solo a partire dagli anni Ottanta si prese coscienza che bisognava garantirne anche la durabilità, intesa come capacità di mantenere inalterata la resistenza per tutta la vita utile appena definita. Tale requisito, esplicitamente richiesto da tutte le Norme attuali, era ignorato da quelle precedenti.