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Pavimentazioni flessibili: problematiche per un deficit di mano d’attacco

La mano d’attacco consiste in un sottile strato di emulsione bituminosa steso per garantire l’ottimo ancoraggio tra gli strati delle pavimentazioni flessibili; la discontinuità di questo elemento è causa di gravi dissesti legati allo scorrimento reciproco degli strati e alla non corretta distribuzione delle tensioni causate dal traffico veicolare

Pavimentazioni flessibili: problematiche per un deficit di mano d’attacco

Le cause del deficit di mano d’attacco

La perdita di mano d’attacco si verifica principalmente a causa del passaggio dei veicoli che forniscono la finitrice; essi infatti con i loro pneumatici asportano parte dell’emulsione stesa, dopo la fresatura o in fase di costruzione ex novo, e la disperdono sulle pavimentazioni adiacenti una volta che si allontanano dalla corsia in costruzione.

Questo fenomeno, ovviamente, comporta una carenza di legante all’interfaccia tra la nuova stesa e lo strato esistente. Un altro fattore che peggiora notevolmente il fissaggio tra gli strati è la presenza sulla superficie di stesa di detriti o polvere: lo strato preesistente dovrebbe quindi essere pulito e asciugato prima della spruzzatura di emulsione in modo tale da promuovere il massimo legame.

Questa condizione però è spesso difficile da ottenere in un ambiente aperto senza la previsione di una specifica protezione, a causa dell’esposizione a venti e intemperie e soprattutto in cantiere, dove le polveri vengono sollevate dai macchinari in opera e dove, in caso di precedente scarificazione, è molto probabile siano presenti residui di filler molto fini sulla superficie.

La sporcizia e l’umidità superficiale possono quindi amalgamarsi con l’emulsione non permettendole di aderire perfettamente alla superficie di stesa e, per lo stesso meccanismo, allo strato di conglomerato bituminoso che verrà steso sopra di essa. La sporcizia e l’umidità superficiale possono quindi amalgamarsi con l’emulsione non permettendole di aderire perfettamente alla superficie di stesa e, per lo stesso meccanismo, allo strato di conglomerato bituminoso che verrà steso sopra di essa.

I dissesti generati dal deficit di mano d’attacco

Il deficit di mano d’attacco si traduce direttamente in una insufficiente adesione degli strati della pavimentazione. L’aderenza insufficiente tra strati adiacenti è causa di guasti importanti: fessurazioni, cricche generate dai fenomeni di scorrimento, buche e altri gravi dissesti con conseguente deterioramento prematuro della sovrastruttura e riduzione della sua vita utile.

Un cattivo legame, o cosiddetto “debonding” (scollamento), riduce in maniera drastica la trasmissione della forza di taglio tra gli strati della struttura, portandola così a rottura in tempi brevi.