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La costruzione della galleria di sicurezza nel traforo autostradale del Frejus

I lavori del progetto della nuova galleria di sicurezza che collega il Piemonte con la Savoia per la parte che riguarda le opere civili lato Italia (Lotto 2)

sfondo itinera

Il traforo stradale del Frejus collega Bardonecchia (Piemonte) con Modane (Savoia) e rappresenta un importante elemento viario di raccordo tra l’Italia e la Francia, lungo l’asse Torino-Lione.

L’imbocco attuale del traforo, sul lato italiano, è situato poco a Nord di Bardonecchia, circa 200 m a Est dalla linea ferroviaria. La galleria di sicurezza realizzata corre parallela all’esistente.

Il presente documento illustra le fasi di costruzione della galleria di sicurezza a partire dal 2014 ad oggi (si veda “S&A” n° 102 Novembre/Dicembre 2013 e http://www.stradeeautostrade.it/gallerie-e-tunnelling/la-galleria-di-sicurezza-del-frejus/).

  • Galleria
    1 itinera
    La galleria principale con impianti di cantiere indicati con vari colori: rosso = antincendio, blu = impianti elettrici e verde = luoghi sicuri
  • Itinera
    2 itinera
    La planimetria schematica con tracciato del traforo autostradale e della galleria di sicurezza (in rosso)
  • Concio
    3 itinera
    Lo stabilimento per la realizzazione dei conci a Salbertrand
  • TBM
    4 itinera
    Il tratto di scavo realizzato con TBM e con la posa di anelli in c.a. prefabbricati
  • Scavo
    5 itinera
    Il tratto di scavo dell’imbocco realizzato in tradizionale
  • Traforo
    6 itinera
    Il rifugio n° 34 adibito a deposito esplosivi
  • Frejus
    7 itinera
    Gli impianti rifugio tipo

Ripercorrendo sinteticamente le fasi precedenti esecutive di tale periodo, il 1° Luglio 2013 la TBM utilizzata nel Lotto 1 e acquistata dall’ATI esecutrice dei lavori del lotto – costituita dalle Società Itinera SpA (Mandataria), Razel-Bec Sas e Impresa Mattioda Pierino & Figli – ha continuato lo scavo della galleria di sicurezza anche del Lotto 2 a partire dalla p.k. 6+495; tale fase è avvenuta dopo un’accurata revisione e manutenzione e il necessario riadeguamento e potenziamento degli impianti correlati agli scavi al fine di poter realizzare uno scavo di 13,8 km e non più di 6,5 km.

In particolare, è stato potenziato l’impianto di ventilazione con un nuovo ventilatore di rilancio a metà galleria, creato un nuovo gruppo di pompaggio/rilancio delle acque più o meno nella stessa zona e quindi anche potenziati gli impianti elettrici connessi.