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Manuali di istruzioni e uso oltre l’obbligo di Legge

Più attenzione alle responsabilità, al linguaggio, alla comunicazione con il Cliente

Dalla lettura di un certo numero di “istruzioni di uso e manutenzione” che accompagnano diverse macchine ad uso professionale sono derivate le riflessioni che vengono qui riportate, con chiare finalità divulgative. Pur fondate su disposizioni di Diritto piuttosto precise, le considerazioni che seguono hanno la pretesa di invitare a riflessioni che vanno oltre il mero rispetto della Legge, presupposto necessario e appena sufficiente per ottenere un buon risultato con la comunicazione tra Fabbricante e Cliente, che avviene attraverso le istruzioni per l’uso e manutenzione della macchina; molti contenuti saranno riferibili, in generale, a tutte le attrezzature di lavoro.

Per redigere un ottimo documento bisogna abbandonare l’idea che si tratti di un documento meramente tecnico e considerarlo, sempre più, uno strumento di comunicazione, certamente condizionato dalle Norme di diritto ma aperto alla possibilità di comunicare al Cliente, con trasparenza e generosità, quali siano le possibilità offerte dalla propria macchina.

Quello che segue potrebbe essere considerato un tentativo per offrire al Fabbricante le motivazioni per redigere testi migliori, per invitare il Cliente a una maggiore attenzione a questo documento, per entrambe a riconsiderare l’effettivo ambito delle proprie responsabilità circa l’uso della macchina. Qualche parola in più nelle istruzioni può contribuire alla sicurezza della macchina, a un migliore uso, e ridurre le incomprensioni tra Cliente e Fornitore.

Direttiva di prodotto e istruzioni

La linea guida per la redazione del manuale di istruzioni e d’uso di una macchina è costituita dall’ormai famoso elenco previsto dall’allegato I, punto 1.7 della Direttiva macchine. Le informazioni sulla macchina, che abbiano la prerogativa di soddisfare le richieste della Norma, non devono trascurare la soddisfazione di ciascuna delle richieste di informazioni previste come obbligatorie.