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Mario Virano: l’uomo che… spera di accorciare l’Europa

Intervista in esclusiva a Mario Virano, Direttore Generale di TELT Sas (Tunnel Euralpin Lyon Turin), Società binazionale incaricata della costruzione e della gestione Della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione

sfondo intervista

Si torna a Torino. Per anni abbiamo lavorato con un’importante Società piemontese nell’ambito delle telecomunicazioni e, ogni volta che torniamo nella città della Mole antonelliana, ci appare sempre più bella e accogliente.

Siamo molto in anticipo per l’incontro con l’Architetto e ne approfittiamo per compiere un giro panoramico e rivisitare alcune delle bellezze del Capoluogo piemontese in cerca di ricordi e di sensazioni. Oltre al fascino sempre presente della Mole, rivediamo con piacere i numerosi edifici del Tardo Rinascimento, dell’epoca barocca e neoclassica.

  • Nazioni Unite
    1 intervista
    TELT è membro del Global Compact delle Nazioni Unite nell’ottica di perseguire esperienze e sfide basate sulle migliori buone pratiche internazionali in tutti i campi, da quello tecnico a quello ambientale, dalla sicurezza del lavoro, al rispetto della legalità
  • Mario Virano
    2 intervista
    La Società TELT è nata a Parigi il 23 Febbraio 2015, sulla base di LTF, ed è partecipata al 50% da FS e dal Ministero dell’Economia francese
  • Alta Velocità
    3 intervista
    TELT ha ottenuto le quattro certificazioni fondamentali di qualità: Sicurezza e Salute sul lavoro (OHSAS 18001), Ambiente (ISO 14001), Sicurezza delle informazioni (ISO 27001) e Qualità (ISO 9001)
  • Galleria
    4 intervista
    La Torino-Lione è l’anello centrale di questo asse di 3.000 km da Algeciras, in Spagna, all’Ungheria, servendo il 18% della popolazione europea e il 17% del PIL comunitario
  • TBM
    5 intervista
    La UE finanzia la Torino-Lione al 40% perché questa è una fondamentale opera di primario interesse europeo senza la quale salterebbe l’intero impianto di rete per la mancanza della connessione trasversale garantita dal nuovo Corridoio Mediterraneo tra i sette assi Nord-Sud
  • TAV
    6 intervista
    Al monitoraggio ambientale è stato destinato il 5% del budget del tunnel di Chiomonte, costato come previsto 173 milioni. Un investimento che non ha precedenti fra le grandi opere a livello internazionale

Passiamo veloci, ma commossi, davanti alla Cattedrale rinascimentale, al museo del Palazzo Reale e ai Palazzi Madama e Carignano. Arriviamo in perfetto orario all’appuntamento e ci sentiamo gratificati per quello che abbiamo appena sfiorato: la cultura è qualcosa di emozionante, anche perché – come diceva Johann Wolfgang Goethe – “Non si possiede ciò che non si comprende”.

Entriamo in una stanza piena di libri, molti dei quali dedicati ad argomenti tecnici e, nonostante siano passati più di cinque anni dall’ultimo incontro con il nostro intervistato, ci troviamo di fronte a un uomo che sembra aver fermato il tempo e aumentato, se possibile, il suo entusiasmo per il lavoro (si legga anche https://www.stradeeautostrade.it/il-punto-di-vista/punto-di-vista-il-tunnel-di-base-del-moncenisio-e-le-scelte-di-telt/).