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Mario Virano: l’uomo che… spera di accorciare l’Europa

Intervista in esclusiva a Mario Virano, Direttore Generale di TELT Sas (Tunnel Euralpin Lyon Turin), Società binazionale incaricata della costruzione e della gestione Della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione

sfondo intervista

“Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli” recita un antico proverbio del popolo pellerossa dei Navajo. A seguire cerchiamo di saperne di più anche per quanto concerne la salute…

“S&A”: “In questo ambito al cantiere di Chiomonte è stata svolta una VIS – Valutazione di impatto sulla Salute: in cosa consiste?”.

“MV”: “La Valutazione dell’Impatto sulla Salute è uno studio indipendente che valuta l’effetto di un’opera, nel nostro caso il cantiere, sulla salute dei cittadini per tutta la durata dei lavori.

A Chiomonte è stata condotta dalla sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università degli Studi di Torino (in collaborazione con ARPA). Si è partiti dalle 62.000 rilevazioni raccolte in un raggio di 15 km da 40 stazioni da prima dell’avvio dello scavo e nei quattro anni di lavori.

Il risultato è che non è emersa alcuna criticità minimamente significativa a partire dall’assenza di fibre di amianto. Lo studio redatto dall’Ateneo ha evidenziato come a Chiomonte si siano rispettati tutti i valori ambientali e non ci siano stati impatti negativi sulla salute dei cittadini in un vasto intorno territoriale del cantiere. La VIS, che è stata pubblicata e discussa pubblicamente, sarà applicata a tutti i cantieri dell’opera in Italia e in Francia”.

Dalla salute agli aspetti economici e finanziari il passo è breve…

“S&A”: “In questo quadro, cosa comporterebbe un’eventuale sospensione dell’opera dal punto di vista degli investimenti e dei costi sostenuti?”.

“MV”: “Chiudere i cantieri a questo punto avrebbe un costo pressoché pari alla realizzazione dell’opera, senza contare la perdita di credibilità per l’Italia in Europa.

Voglio ricordare che la configurazione attuale della sezione transfrontaliera in Italia è il risultato di una progettazione partecipata con tutti i soggetti disponibili che ha coinvolto gli Enti locali presenti nell’Osservatorio sulla Torino-Lione, istituito dal governo italiano nel 2006, rispondendo al Tavolo politico di Palazzo Chigi, dopo le proteste a Venaus contro il primo tracciato dell’opera.

A conclusione di 205 sedute di lavoro e 300 audizioni di Tecnici ed Esperti, nelle quali sono state approfondite dieci alternative di percorso, si è arrivati a un tracciato definitivo, radicalmente cambiato.

L’investimento già realizzato dai due Paesi e dall’Europa è rilevante: fino ad oggi sono stati investiti circa 1,5 miliardi di Euro per studi, progetti, sondaggi e gallerie geognostiche (che sono finanziati al 50% dall’Unione Europea, il 25% dall’Italia e il 25% dalla Francia).

Ad oggi risultano impegnati circa 240 milioni che arriveranno a 1 miliardo a fine 2018. In totale entro il 2019 è previsto l’affidamento di appalti per un importo di 5,5 miliardi”.