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La costruzione della galleria di sicurezza nel traforo autostradale del Frejus

I lavori del progetto della nuova galleria di sicurezza che collega il Piemonte con la Savoia per la parte che riguarda le opere civili lato Italia (Lotto 2)

sfondo itinera

La macchina arrivata alla fine della culla è stata smontata e lo smontaggio è stato ultimato ad Aprile 2015. Nel frattempo a fine anno era stata realizzata, a carico del Lotto 1, la partizione in c.a. tra i Lotti 1 e 2 in modo da poter garantire le corrette condizioni di sicurezza tra i due lotti durante le attività di scavo all’esplosivo, il non possibile passaggio accidentale di persone tra i due lotti e quindi fra i due Stati e il corretto funzionamento delle ventilazioni prementi nei due distinti lotti.

Il 22 Maggio 2015, previa esecuzione dei relativi intasamenti conci con boiacca, è iniziato lo scavo dei rifugi a partire dal rifugio n° 34, per cui l’ATI ha richiesto e successivamente ottenuto formalmente l’utilizzo a deposito esplosivi in tale ramo.

Tali lavori di scavo dei rifugi si sono protratti fino ad Aprile 2016 ad esclusione dei rifugi n° 22 e 23 – i cui scavi sono stati ultimati rispettivamente ad Aprile e Ottobre 2017 – e il n° 34, il cui completamento e conseguente dismissione del relativo deposito è in corso nel momento in cui siamo online.

Durante lo scavo dei rifugi ci sono state problematiche nei rifugi n° 22 e 23 a causa di fenomeni geologici imprevisti e imprevedibili che hanno comportato la sospensione dei relativi scavi per circa un anno e mezzo, durante il quale sono stati monitorati i fenomeni di spinte che si stavano verificando e ipotizzata una diversa metodologia di scavo e anche, nel caso del rifugio n° 22, l’ulteriore modifica della geometria dell’ultimo tratto del rifugio con il conseguente allungamento del SAS che ha una sezione di scavo più ridotta. Questo al fine di ridurre le eventuali interferenze esecutive con l’esercizio del T4.

Lo scavo dei rami di collegamento tra la galleria di sicurezza e il traforo esistente è stato realizzato nell’ambito dei calcescisti con caratteristiche della roccia tali da consentire per sua natura lo scavo, per quanto attiene il tratto relativo alla sezione corrente con l’utilizzo di esplosivo. Lo scavo dei rami nell’intersezione con il traforo esistente del T4, nell’ultimo tratto, denominato SAS, è stato realizzato tramite taglio con il filo diamantato per evitare aumenti di tensioni nel rivestimento del traforo esistente.

Tale tecnica è stata mutuata dalle attività in cava dove il taglio con il filo diamantato non genera tensioni e preserva il blocco asportato da lesioni, che ne diminuirebbero di fatto il suo valore commerciale.