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La costruzione della galleria di sicurezza nel traforo autostradale del Frejus

I lavori del progetto della nuova galleria di sicurezza che collega il Piemonte con la Savoia per la parte che riguarda le opere civili lato Italia (Lotto 2)

sfondo itinera

Lo stato attuale

È attualmente in corso di realizzazione lo scavo del cunicolo di collegamento (denominato “GAV”) tra la St. 13/8 e la centrale di ventilazione C del traforo esistente. Tale scavo ha previsto, tra l’altro, l’avvenuto scavalco del tunnel esistente per andarsi a collegare alla centrale C situata dalla parte diametralmente opposta della St. 13/8 rispetto al tunnel esistente del Frejus.

Dopo tale attività, come accennato resterà da completare lo scavo del rifugio n° 34, attualmente adibito a deposito esplosivi. Oltre agli scavi della galleria principale scavata con TBM, dell’imbocco eseguito con metodo tradizionale, sempre con la medesima tipologia di avanzamento descritto per i rifugi sono state eseguite anche le escavazioni di altri corpi d’opera di dimensioni maggiori rispetto ai rami pedonali, chiamati by-pass (cinque) e delle stazioni tecniche (tre ordinarie e una doppia, la St. 13/8).

Anche per questi corpi d’opera sono in corso di realizzazione i relativi rivestimenti in calcestruzzo. Parallelamente a queste attività di Genio Civile sono in corso di esecuzione gli equipaggiamenti impiantistici definitivi dei rifugi che prevedono l’installazione dell’illuminazione, dell’impianto di ventilazione e di antincendio.

Lo schema contrattuale è quello di un Appalto Integrato e pertanto l’ATI ha anche dovuto coordinare e organizzare la progettazione esecutiva delle opere realizzate. Materialmente, tale progettazione è stata sviluppata dall’ATI dei Progettisti costituita dalle Società Sina SpA, Net Engineering SpA e Sintel Engineering Srl. 

Le peculiarità amministrative e tecniche

La particolarità della commessa dal punto di vista amministrativo è rappresentata dalla gestione di una parte del lavoro (quello dello scavo meccanizzato) ricadente in territorio italiano, ma con accesso dalla Francia.

Dal punto di vista tecnico, l’elemento caratterizzante è lo scavo avvenuto anche in tratte sotto alte coperture (> 1.800 m). Questo ha comportato un monitoraggio continuo dei parametri di scavo per evitare problematiche legate ai fenomeni di convergenza.