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La sicurezza nelle gallerie ferroviarie italiane

L’Italia è il Paese europeo che conta il più alto numero di gallerie ferroviarie per un totale di circa il 10% della intera infrastruttura ferroviaria

sfondo rfi

L’excursus normativo

Il primo riferimento in materia di sicurezza in galleria è costituito dalle “Linee guida per il miglioramento della sicurezza nelle gallerie ferroviarie” redatte nel 1997 da un gruppo composto da membri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e delle Ferrovie dello Stato illustrando criteri progettuali per il miglioramento della sicurezza da adottare in fase progettuale e gestionale nelle gallerie di lunghezza compresa tra 5 e 20 km.

Fatta eccezione per le linee guida, il primo testo normativo finalizzato a regolamentare in modo sistemico l’approccio alla sicurezza in galleria di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti (utenti, Imprese di trasporto, Gestori di rete ed Enti preposti al soccorso) è il Decreto Ministeriale 28/10/2005 “Sicurezza nelle gallerie ferroviarie”.

Il DM 28/10/2005 descrive le misure/predisposizioni di sicurezza di natura preventiva, mitigativa e facilitativa dell’esodo e/o del soccorso da adottare nelle varie fasi di costruzione, esercizio e manutenzione delle gallerie mediante la definizione di requisiti minimi e requisiti integrativi.

Il campo di applicazione è quello delle gallerie ferroviarie di lunghezza superiore a 1.000 m ubicate sull’infrastruttura ferroviaria e sulle reti regionali non isolate. Si applica inoltre anche alle gallerie di lunghezza compresa tra 500 e 1.000 m limitatamente ad alcuni requisiti ritenuti necessari come l’illuminazione, la segnaletica di emergenza e i marciapiedi.

Successivamente, in ambito europeo, è stata pubblicata la Specifica Tecnica di Interoperabilità “Safety in Railway Tunnels” (STI-SRT), approvata con Decisione della Commissione Europea del 20 Dicembre 2007 (GUCE del 07/03/2008), entrata in vigore negli Stati membri dell’UE dal 1° Luglio 2008 e successivamente aggiornata con il Regolamento UE n° 1303/2014 della Commissione del 18/11/2014, in vigore dal 1° Gennaio 2015.

La Norma indica i requisiti di sicurezza essenziali per l’armonizzazione su scala europea delle condizioni di sicurezza in galleria al fine di conseguire l’interoperabilità sulle reti europee. Il campo di applicazione è quello delle gallerie ferroviarie di lunghezza superiore a 100 m.

L’entrata in vigore della STI-SRT nel 2008 ha dato vita in Italia ad un doppio regime normativo: da un lato la Specifica Tecnica di Interoperabilità, da applicare ai sottosistemi nuovi, ristrutturati o rinnovati della rete ferroviaria europea, dall’altro il DM 28/10/2005, da applicare ai sottosistemi nuovi e a quelli già in esercizio all’entrata in vigore del Decreto.

La coesistenza di entrambe le Norme ha inoltre creato sovrapposizioni e disallineamenti non indifferenti che riguardano il differente approccio metodologico alla sicurezza e i requisiti di sicurezza da realizzare.