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La sicurezza nelle gallerie ferroviarie italiane

L’Italia è il Paese europeo che conta il più alto numero di gallerie ferroviarie per un totale di circa il 10% della intera infrastruttura ferroviaria

sfondo rfi
Le misure di tipo infrastrutturale

Le misure di tipo infrastrutturale prescritte dalla STI-SRT per la progettazione/realizzazione delle gallerie ferroviarie sono state recepite da RFI nel Manuale di Progettazione delle Opere Civili di RFI – Sezione IV – Gallerie (ed. 2018). 

La mitigazione delle conseguenze di incidenti: resistenza al fuoco delle strutture della galleria, reazione al fuoco dei materiali da costruzione e punti antincendio

La STI-SRT prescrive per le strutture portanti delle gallerie di lunghezza superiore a 100 m caratteristiche di resistenza al fuoco tali da consentire l’autosoccorso dei passeggeri e l’intervento in sicurezza delle squadre di intervento dei Vigili del Fuoco.

In generale le verifiche di resistenza al fuoco dei rivestimenti delle gallerie devono essere condotte ipotizzando una temperatura di 450 °C per una durata almeno pari a 120 minuti. Nel caso di gallerie il cui crollo potrebbe coinvolgere strutture in superficie o in adiacenza, è necessario che le strutture portanti siano verificate mediante curve d’incendio rappresentative della tipologia di traffico ammesso a circolare, per un periodo di tempo sufficiente a consentire l’evacuazione delle zone a rischio della galleria e delle strutture adiacenti.

Relativamente alla resistenza al fuoco, il materiale di costruzione della galleria deve soddisfare i requisiti di classificazione A2 di cui alla decisione 2000/147/CE della Commissione. I pannelli non strutturali e le altre attrezzature devono soddisfare i requisiti di classificazione B della medesima decisione. I materiali che non contribuiscono in maniera significativa al carico di incendio possono non rispettare tali requisiti.

L’aggiornamento della STI-SRT del 2014 introduce la definizione di punti antincendio, ovvero zone in cui arrestare il treno incendiato al fine di consentire l’esodo dei passeggeri, l’intervento delle squadre di soccorso dei Vigili del Fuoco, la messa a terra della linea di contatto mediante dispositivi fissi e il trattamento antincendio del treno stesso.

In corrispondenza del punto antincendio deve essere inoltre previsto un impianto per l’approvvigionamento idrico, in grado di garantire una portata complessiva di 800 l/min per 2 ore.