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Il Copenhagen Cityringen: la validazione del TVS

Cold Flow Test: la metodologia di collaudo del sistema di ventilazione di una metropolitana

sfondo cantene

Quest’ultimo è isolato dalla stazione tramite porte di banchina (PSD) ed è provvisto di un plenum (OTE) collegato al ventilatore di stazione (TVF – Tunnel Ventilation Fan). La logica di ventilazione di emergenza per un incendio nel tunnel prevede l’attivazione Push&Pull tra la stazione a monte e quella a valle.

La direzione di ventilazione è sempre nella direzione di percorrenza dei treni.

La logica di ventilazione prevede inoltre la chiusura delle PSD e dei pozzi di ventilazione naturale (Pressure Relief Dampers – PRD) nelle due stazioni a monte e a valle dell’incendio: questa configurazione al fine di convogliare tutto il flusso aeraulico sull’incendio.

Per i Cold Flow Test corrispondenti a scenari d’incendio nelle intertratte tra due stazioni si verifica la velocità dell’aria misurata in un punto del tunnel localizzato in modo che gli effetti di turbolenza indotti dal sistema di ventilazione e dalla presenza di eventuali treni si possano ritenere trascurabili.

Il valore di velocità dell’aria misurato in questo caso è corrispondente al valore misurato a caldo in fase di design per la verifica della velocità critica.

Sono inoltre sviluppati casi che prevedendo la presenza dei treni così come previsto nelle logiche di funzionamento della linea, al fine di verificare il TVS anche in presenza dell’effetto di bloccaggio dovuto ai treni.

Per i test corrispondenti a scenari d’incendio in stazione o in punti singolari della linea come crossover e/o biforcazioni, la verifica a freddo è più complessa in quanto non è possibile individuare una prestazione da monitorare che abbia una corrispondente a caldo direttamente correlata con le condizioni di vivibilità lungo i percorsi di esodo.

In questo caso, la prova in campo consiste in test con fumogeni: si osserva la diffusione dei fumi freddi e si misura la velocità dell’aria in punti rappresentativi della stazione, tipicamente dove si prevedono flussi d’aria monodirezionali e poco turbolenti (corridoi o scale).

Il confronto tra quanto ottenuto mediante la simulazione CFD (in caso di incendio) e la prova sperimentale effettuata con fumogeni è molto approssimativo. Attraverso registrazioni video dell’andamento dei fumi generati con fumogeni è possibile fare solo dei confronti di tipo qualitativo.