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Riciclaggio a caldo del fresato di asphalt rubber

Da più parti viene chiesto se, una volta terminato il suo ciclo di vita utile, l’asphalt rubber possa o meno essere riutilizzato nella produzione dei conglomerati bituminosi a caldo. Per dare una risposta a questa domanda, è stata condotta una ricerca sperimentale ponendo a confronto miscele confezionate senza fresato, con fresato normale e con fresato di asphalt rubber

sfondo bocci

Lo studio è stato svolto su conglomerati bituminosi tipo binder. La quantità di fresato aggiunta alla miscela di aggregati è stata del 30%, un po’ più elevata di quella ammessa per il binder dai Capitolati dei principali Gestori delle strade italiane, ma considerata più significativa per valutare gli eventuali effetti negativi dell’impiego di fresato di asphalt rubber e, comunque, in linea con l’attuale tendenza a utilizzare sempre maggiori quantità di fresato.

I risultati delle analisi volumetriche e delle prove di caratterizzazione meccanica, eseguite sulle diverse miscele, hanno consentito non solo di accertare la possibilità di riciclaggio dell’asphalt rubber ma anche che questo garantisce benefici ambientali ed economici maggiori del fresato normale.

  • aggregati
    1 bocci
  • fresato
    2 bocci
  • granulometria
    3 bocci
    La granulometria del fresato RAR e RA
  • curve granulometriche
    4 bocci
    Le curve granulometriche degli aggregati estratti dal fresato RAR e RA
  • Miscele
    5 bocci
    Il confronto tra le curve granulometriche delle tre miscele adottate
  • bitume
    6 bocci
    Il riepilogo dei risultati del mix design (dosaggio ottimale del bitume)
  • dosaggio
    7 bocci
    Il confronto delle caratteristiche meccaniche (ITS)
  • rigidezza
    8 bocci
    Il confronto delle caratteristiche meccaniche (ITC)
  • apparecchiatura
    9 bocci
    Il confronto delle caratteristiche di rigidezza (ITSM)
  • sforzo
    10 bocci
    L’apparecchiatura AMPT
  • asphalt rubber
    11A bocci
    Le curve di fatica in termini di sforzo iniziale
  • curve di fatica
    11B bocci
    Le curve di fatica in termini di deformazione imposta

Il programma sperimentale

Il programma della ricerca è stato organizzato in tre fasi:

  • caratterizzazione dei materiali impiegati nella sperimentazione;
  • mix design delle miscele indagate;
  • prove meccaniche per il confronto prestazionale.