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Strade, autostrade e chiusure per incendi

Numerosi incendi nel corso della scorsa estate hanno determinato la chiusura di tratti della rete stradale. Chiusure di poche ore ma che hanno interessato 20 km di A14 e costretto all’evacuazione dello stabilimento FIAT. Quali le cause?

Si tratta ormai di un problema economico-finanziario e il clima ha giocato contro. Le Direttive emanate in alcune Regioni fanno appello alla responsabilità e invocano competenze e opere che mai potranno essere svolte dai singoli: da un lato le Amministrazioni sono chiamate a garantire la sicurezza e dall’altro lato devono assicurare la totale accessibilità dei territori. Il tutto in una situazione di totale contenimento della spesa.

Il sistema infrastrutturale italiano a molti appare per certi versi squilibrato: pur con tutte le difficoltà economiche connesse alla manutenzione e all’adeguamento, la rete si presenta come ben sviluppata, permette l’accessibilità anche a zone che presentano bassa densità abitativa mentre la rete “definita” di livello superiore è caratterizzata da assi congestionati sui quali si concentrano più funzioni. Tratte a volte obsolete per concezione di impianto e scarsamente mantenute specie per quanto riguarda lo stato della pavimentazione. Una rete primaria che risulterà inadeguata a sostenere eventuali incrementi di mobilità (veicoli privati e commerciali) dovuti allo sviluppo delle attività e dei territori.

  • Esempio di inesistente manutenzione ordinaria
    Esempio di inesistente manutenzione ordinaria
    Esempio di inesistente manutenzione ordinaria

Tutti gli aspetti connessi alla gestione delle strade dovrebbero tendere a restituire un quadro omogeneo e ipotizzare futuri sviluppi della rete: non si tratta soltanto di pianificare la manutenzione o stabilire quali siano i provvedimenti per la tutela del patrimonio stradale quanto valutare attentamente quali possano essere, in uno scenario di attenta valutazione della spesa pubblica, le possibili scelte da perseguire. Occorre partire dai dati di sviluppo economico, dai dati di traffico (o da quelli connessi all’inopportuno utilizzo delle infrastrutture da parte di alcune specifiche componenti veicolari), sia per supportare la progettazione di nuove opere sia per una più attenta valutazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Se è corretto intervenire per migliorare la sicurezza stradale è ancora più impellente assicurare la sicurezza dei territori, contrastando i rischi e individuando tutte le cause che portano a una diffusa fragilità ambientale (incendi, frane, allagamenti) e individuare se la mancata manutenzione della sede stradale o la deliberata scelta di demandare ad altri le opere di mantenimento delle fasce di pertinenza possa aver accelerato i processi in atto.