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Quando la tecnologia si integra con il tessuto urbano

I lavori di costruzione del 3° tronco della S.S. 268 “Del Vesuvio”, compreso lo svincolo di Angri, sono cominciati nel Settembre 2013 e, conclusisi a metà Maggio, hanno interessato i tre comuni campani di Scafati (SA), Angri (SA) e Sant’antonio Abate (NA)

Le tecnologie applicate

In alcune aree interessate dalla costruzione dei rilevati stradali, al di sotto del piano campagna erano presenti accumuli di materiali di risulta di diversa entità e spessore variabile. Per questo motivo, si è reso necessario intervenire in prima istanza con la bonifica e il consolidamento del piano di posa. La realizzazione di opere strategiche su terreni caratterizzati da scarse proprietà meccaniche ha reso necessario il rinforzo del piano di posa al fine di evitare cedimenti incompatibili con le altre opere adiacenti (spalle dei viadotti, ecc.) e cedimenti differenziali dei rilevati da costruire, caratterizzati da altezze fino a oltre 10 m. Si definisce rinforzo basale l’utilizzo di un elemento, in questo caso geosintetico, posto alla base di un rilevato realizzato su terreni di fondazione cedevoli volto a migliorare la distribuzione dei carichi del rilevato stesso.

L’utilizzo delle moderne tecnologie ha permesso di scongiurare lunghe e costose opere di bonifica in sito e si è reso utile anche nel caso di rilevati fondati su pali consentendo il trasferimento dei carichi direttamente sui pali aumentando la stabilità del corpo stradale e riducendone gli assestamenti. Tale tecnologia permette inoltre di diradare la maglia dei pali fungendo da distributore di carichi sugli stessi.

Il consolidamento è stato realizzato sia in zone con palificate sulle quali sono state successivamente posate geogriglie ad alta resistenza Paralink 500 (con resistenza a trazione di 500 kN/m) sia posando le geogriglie direttamente sul piano campagna. Le Paralink sono geogriglie a nastro monodirezionali caratterizzate da una direzione preferenziale di resistenza a trazione. Al fine di ottenere una risposta simmetrica da parte dei rinforzi, esse sono state disposte srotolando due rotoli in maniera ortogonale alla base dei rilevati in modo da assicurare la stessa resistenza in direzione parallella e ortogonale all’asse stradale. Sono stati forniti complessivamente circa 50.000 m2 di Paralink 500.

In alcune aree è stata anche impermeabilizzata la superficie al di sotto dei rilevati onde evitare che l’acqua piovana, infiltrandosi nei materiali di risulta, potesse inquinare il sottosuolo. L’impermeabilizzazione è stata eseguita con una geomembrana Macline W (geomembrana in LDPE) protetta da un geotessile Mactex N di elevata resistenza a punzonamento. La geomembrana Macline W è stata saldata direttamente in sito in modo da adattarla al meglio all’andamento planimetrico della strada.