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Il ponte Molino: indagini e verifiche per l’idoneità dei trasporti eccezionali

Il programma di indagini effettuato a supporto delle verifiche di idoneità statica al transito di trasporti eccezionali e i risultati delle prove dirette di carico

Il ponte Molino: indagini e verifiche per l’idoneità dei trasporti eccezionali

Le prove dirette di carico

Le prove dirette di carico, eseguite il 10 Febbraio 2017 con l’ausilio di due automezzi pesanti aventi massa nominale di 41 t, hanno compreso sei differenti configurazioni di carico.

Più in dettaglio:

  • nelle prime due è stato impiegato un solo automezzo di prova con gli assi pesanti posteriori rispettivamente centrati sulla mezzeria delle due arcate in golena e a scavalco del fiume Tartaro;
  • nelle successive due i due automezzi pesanti sono stati disposti “cassone contro cassone” in modo da impegnare di volta in volta le due arcate singolarmente;
  • nelle ultime due, i due automezzi sono stati affiancati e disposti con gli assi pesanti posteriori rispettivamente centrati sulla mezzeria delle due arcate.

La misura degli spostamenti è stata condotta mediante otto trasduttori di spostamento a filo CELESCO PT1A. L’installazione dei trasduttori S1-S3, posti al di sotto della campata che realizza l’attraversamento del fiume Tartaro, ha richiesto la predisposizione di un ponteggio temporaneo.

Le prove dirette di carico hanno evidenziato un comportamento delle due arcate soddisfacente e conforme alle attese. In particolare, gli spostamenti misurati in tempo reale hanno esibito:

  • incremento sostanzialmente proporzionale al carico applicato;
  • valori massimi molto contenuti e dell’ordine di 0,50 mm. Va rilevato che l’arcata a scavalco del fiume Tartaro ha esibito una maggiore rigidezza (spostamenti più contenuti a parità di carico applicato) in ragione sia della migliore qualità del calcestruzzo costituente la calotta resistente sia della maggiore collaborazione del muro di timpano (il collegamento tra quest’ultimo e l’arcata in golena è, invece, caratterizzato da una estesa soluzione di continuità). Va, ancora, evidenziata e sottolineata la sostanziale assenza di spostamenti residui in chiave alle arcate alla rimozione del carico, anche nella condizione di carico più penalizzante in cui gli assali posteriori degli automezzi pesanti sono stati allineati alla mezzeria delle arcate.