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Conglomerati a freddo in economia

Una grande novità nel campo degli impianti mobili in grado di produrre calcestruzzi, misti cementati e malte: è l’impianto mobile A240 della Blend, utilizzato per la rigenerazione dell’asfalto a freddo e per la stabilizzazione dei terreni con calce o cemento, che garantisce l’assoluto rispetto della ricetta compositiva al pari di un impianto per la produzione di conglomerato a caldo

sfondo blend
“S&A”: “La produzione di miscele a freddo è sempre e solo in modalità continua?”.

“FT”: “L’impianto è frutto di studi e ricerche volti a progettare un nuovo concetto di impianto mobile. Il risultato è una macchina a funzionamento continuo, capace di produrre senza sosta, 24 ore su 24, con un basso consumo di energia. Grazie al sovradimensionamento della parti che la compongono, infatti, è in grado di sostenere un lavoro ininterrotto senza riportare alcun inconveniente.

La sua moderna elettronica e la sua idraulica innovativa le permettono inoltre di raggiungere una produzione oraria di 240 t di conglomerato di qualità. Il nastro trasportatore del prodotto in uscita è brandeggiabile e consente di caricare autocarri, autobetoniere, piccoli camion in quanto è regolabile in altezza con radiocomando da 4.300 mm a 400 mm dal suolo”.

“S&A”: “Quali sono gli interventi tipici per cui sono necessarie le miscele a freddo da voi prodotte?”.

“FT”: “Ecobasi, tappeti a freddo con leganti bituminosi, misti cementati, stabilizzazione terre, bonifica terreni, calcestruzzi ordinari e speciali”.

“S&A”: “Come sono studiati e stabiliti i dosaggi di leganti e le ricette per ottenere miscele di alte prestazioni? E per ottenere un prodotto di qualità, come avviene il processo di spruzzatura nell’impianto A240?”.

“FT”: “Le ricette vengono stabilite dai laboratori prove. L’impianto riproduce le ricette con la massima precisione avendo dei sensori a peso di ottima qualità e affidabilità. L’elettronica interfacciata con l’idraulica della macchina esegue tre controlli al secondo di ogni ingrediente ed automaticamente insegue il dosaggio con una possibilità di errore al massimo del 1,5%”.