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Illuminazione stradale dinamica “efficiente”: su quali tecnologie puntare

L’importanza degli impianti di illuminazione pubblica è progressivamente cresciuta negli anni e gli interventi sono volti al risparmio energetico, prevedendo l’adozione di lampade ad elevata efficienza luminosa, la sostituzione con apparecchi ad alto rendimento e il possibile ricorso a sistemi dinamici. L’integrazione tra impianti di illuminazione e altri sensori posti lungo le strade determinerà una maggiore sicurezza

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Considerato che, ad oggi, non è possibile misurare direttamente tale temperatura e che, quindi, ciò che viene fornito dai Produttori è il risultato di valutazioni indirette mediante codici di calcolo che cercano quanto più possibile di riprodurre il comportamento della giunzione, è facile incorrere in errori che rendono incerto il risultato finale, ed è per questo che in situazioni reali il decadimento luminoso dei LED è rapido, e nel caso di applicazioni dinamiche si avrà un calo luminoso molto più veloce.

Questo, unito agli altri problemi causati da reti instabili (salvo dotarsi di costosi rifasatori e stabilizzatori) e alla costante variazione delle temperature ambientali (che non sarà mai fissa ai 25 °C Ta delle prove di laboratorio e garanzie dei Produttori) – oltre alla polvere e allo smog -, fa sì che tale illuminazione a LED diventi non più economica, allungando notevolmente il rientro dell’investimento, oltre a potenziali gravi problemi per la sicurezza dei conducenti e pedoni (abbagliamento, contrasto luminanza, aree mal illuminate, ecc..), e con ricadute sull’ambiente circostante (inquinamento luminoso).

Molti LED bianchi ad alta potenza ricadono nei gruppi 2 e 3, con una alta componente di lunghezza d’onda blu: se installati ad esempio su strade, rotatorie o tunnel, diventano causa di abbagliamento o visione debilitante, rendendo istantaneamente difficoltosa la percezione della strada e dei segnali. Questo abbagliamento molesto determina nei conducenti la necessità di volgere altrove lo sguardo oppure socchiudere momentaneamente gli occhi, mettendo così a rischio la sicurezza.

Non ci sono problemi per l’illuminazione ad induzione, un tipo di illuminazione pensata per resistere agli ambienti più difficili, con una efficienza elevata e una durata di vita estremamente lunga, tale da avere costi di manutenzione quasi nulli. La lampada ad induzione può essere accesa e spenta senza interruzione e senza compromettere la durata della lampada; stessa cosa vale per la dimmerazione, la quale in questo caso addirittura ne aumenterebbe la durata di vita, al contrario dei LED.

L’induzione magnetica è priva di abbagliamento e di sfarfallio, ed è in grado di fornire un notevole comfort visivo. Questa tecnologia è tornata in voga in seguito ad alcune importanti innovazioni che la rendono tra le tecnologie più efficienti ed affidabili per grandi applicazioni, e che ne sta determinando la sempre più grande applicazione nei settori industriale, sportivo e stradale.