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Il tratto salentino della ciclovia dell’Acquedotto Pugliese

L’Acquedotto Pugliese rappresenta ancora oggi, a oltre un secolo dalla sua realizzazione, una delle maggiori infrastrutture di approvvigionamento idrico potabile del mondo: grazie a una capillare rete di condotte, distribuisce le acque dall’Appennino Irpino a buona parte del territorio pugliese

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Il compendio costituito dal canale principale, da Caposele (AV) al nodo idraulico di Monte Fellone (BR) e dal Grande Sifone Leccese – da Monte Fellone a Santa Maria di Leuca (LE) – costituisce un itinerario che, attraversando Campania, Basilicata e Puglia, mette in relazione i fascinosi e poco valorizzati territori dell’Alta Irpinia, del Vulture Melfese, dell’Alta Murgia, della Valle d’Itria, della Terra d’Arneo e dell’entroterra salentino; ognuno caratterizzato da paesaggi unici e peculiarità storico-culturali.

La ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, che percorrerà questo territorio seguendo il filo conduttore dell’acquedotto, dei suoi manufatti e dei suoi elementi di archeologia industriale, ambisce ad incentivare il turismo sostenibile, a valorizzare e identificare un territorio vocato alla sostenibilità e alla conservazione di un ricco patrimonio storico-culturale.

  • Tracciato
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    Il tracciato della ciclovia dell’Acquedotto Pugliese
  • Acquedotto
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    La ciclovia su strada esistente con limitazioni di accesso
  • Interconnessione
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    La ciclovia in ambito urbano su strade a ridotta larghezza
  • Ferrovie
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    L’interconnessione con la rete ferroviaria nazionale e regionale
  • Enser
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    L’interconnessione con la rete ciclabile turistica
  • itinerari
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    I segnali di indicazione dell’itinerario ciclabile
  • Bici
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    La fontana in stile storico dell’Acquedotto Pugliese
  • Ciclodotto
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    Elementi di valorizzazione architettonica: il ciclodotto
  • Altana
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    Elementi di valorizzazione architettonica: l’altana panoramica

Nel tratto pugliese, la ciclovia, che rientra nel Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche istituito con Legge di Stabilità 2016, può essere suddivisa nei tronchi settentrionale e meridionale, separati fra loro dal nodo idraulico di Monte Fellone.

Nel primo, l’itinerario cicloturistico può sovrapporsi alla strada di servizio che per scopi manutentivi corre sopra il canale principale; nel secondo, mancando la continuità della strada di servizio, la ciclovia deve svilupparsi su un tracciato di nuova definizione.

Gli autori, incaricati da ASSET (Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio), su mandato della Regione Puglia, hanno redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica del tratto meridionale o jonico-salentino, che è attualmente in fase di esame da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.