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Il tratto salentino della ciclovia dell’Acquedotto Pugliese

L’Acquedotto Pugliese rappresenta ancora oggi, a oltre un secolo dalla sua realizzazione, una delle maggiori infrastrutture di approvvigionamento idrico potabile del mondo: grazie a una capillare rete di condotte, distribuisce le acque dall’Appennino Irpino a buona parte del territorio pugliese

Il tratto salentino della ciclovia dell’Acquedotto Pugliese

Questi ultimi, nei tratti in promiscuo, in associazione con la segnaletica da codice della strada, costituiranno per l’automobilista occasionale un ulteriore elemento di moderazione della marcia.

E ancora, gli elementi archetipici del paesaggio e dell’acquedotto sono stilizzati e riproposti in funzione del cicloturista. Il lungo tubo d’acqua che attraversa la regione si reinterpreta come un ciclodotto ombreggiato; le torri di AQP sono d’ispirazione per altane, belvedere e aree sosta attrezzate.

Il percorso dell’acqua sale così in superficie e diviene una ciclovia costellata di landmarks realizzati in Cor-Ten e acciaio zincato, materiali che da un lato si amalgamano con i colori della terra e della pietra, dall’altro omaggiano la memoria industriale di questa storica infrastruttura.

Per concludere, sono previste aree di sosta attrezzate ogni 10 km circa, preferibilmente in presenza di alberature. Sono progettate prevedendo la minor manutenzione possibile ed architettonicamente in linea con i ciclodotti e le altane.

Ognuna è costituita da due aiuole circolari intersecate fra loro, con all’interno una pavimentazione in ghiaia delimitata da una filetta in Cor-Ten. In questo modo, si generano spazi con una doppia funzione: una parte attrezzata per pic-nic, che si ritrova in ogni sosta, e una zona gioco/relax con attrezzature variabili. Altri elementi invarianti sono l’ombra (alberi esistenti o pino domestico), il pannello di informazioni turistiche e i cicloposteggi.