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Durabilità della ciclovia sul tratto Bardolino-Garda

Floortech Prerit, una delle migliori scelte nel panorama della viabilità in termini di resistenza, durabilità, percorribilità e adattabilità ad ogni forma e collocazione nel territorio

La pavimentazione in “ghiaietto lavato”, anche conosciuta come “calcestruzzo architettonico”, è una pavimentazione di spessore solitamente compreso fra i 5 e i 10 cm, in cui – attraverso un esclusivo mix design e uno specifico trattamento superficiale “disattivante” – vengono messi in risalto gli aggregati presenti nella massa del conglomerato cementizio.

In questo modo vengono coniugate le già indiscutibili proprietà del calcestruzzo (resistenze meccaniche, facile lavorabilità, agevole disponibilità di materie prime in sito, ecc.) con una resa estetica di pregevole qualità (www.floortech-prerit.it).

  • Ciclovie
    1A azichem
    Il perfetto stato di conservazione del percorso ciclopedonale risalente nel Marzo 2019
  • percorso
    1B azichem
    Il perfetto stato di conservazione del percorso ciclopedonale risalente nel Marzo 2019
  • mix design
    2 azichem
    Il mix design
  • impasto
    3 azichem
    I parametri sull’impasto fresco
  • ghiaietto
    4 azichem
    Un particolare del ghiaietto lavato che evidenzia il perfetto grado di coesione fra matrice e granuli (anno 2019)
  • Azichem
    5 azichem
    Le fasi realizzative (anno 2014): il passaggio della vibrofinitrice e la lisciatura con tavola di magnesio
  • Pressione
    6 azichem
    La fase di idrolavaggio a pressione
  • idrolavaggio
    7 azichem
    La fase di idrolavaggio a pressione con messa a nudo della parte superiore dei granuli
  • gelo-disgelo
    8 azichem
    I parametri fisico-meccanici a uno, 90 giorni e 90 giorni con cicli di gelo-disgelo

Per ottenere risultati ottimali dal punto di vista fisico-meccanico e della durabilità è importante calibrare preventivamente il mix design del calcestruzzo, integrando, con un compound in polvere e con fibre antiritiro, la tradizionale mescola costituita da legante cementizio più aggregati.

Per ottenere risultati ottimali dal punto di vista estetico è invece determinante la scelta e il proporzionamento di due fusi granulometrici di aggregato, combinandoli con la corretta quantità di legante e di compound in polvere.

Così facendo è possibile ottenere una distribuzione granulometrica “discontinua”, che valorizza le caratteristiche del fuso granulometrico del ghiaietto, con il risultato di metterne in risalto le peculiarità petrografiche, morfologiche e dimensionali che, se ben equilibrate, consentono perfette integrazioni con l’ambiente circostante, sia dal punto di vista ambientale che architettonico.