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La nuova Via della Seta – prima parte

Per concretizzare gli obiettivi del Paese, secondo la Cina lo strumento migliore è quello di realizzare una cintura economica che ripercorra le tracce della Via della Seta, comprendendo quindi anche l’Europa quale terminale occidentale

sfondo seta

I fattori che avevano contribuito alla crescita per i primi decenni dall’introduzione delle riforme si stanno quindi lentamente esaurendo e, inoltre, la Cina si trova confrontata con la sfida di dover affrontare il passaggio da una società a reddito medio (Middle-Income Society) a una Società ad alto reddito.

Un tema di fondamentale importanza nell’attuale situazione economica cinese è rappresentato dal problema dell’eccesso di capacità produttiva, che si viene a creare quando la produzione eccede la domanda di mercato. Uno sviluppo della situazione in questo senso potrebbe costituire un freno nel processo di riforme che la Cina sta intraprendendo.

Già negli anni Novanta se ne presentarono i primi segni e l’allora Premier Zhu Rongji decise di chiudere diverse Imprese statali per limitare l’eccesso di investimenti che si stava rivelando deleterio anche a causa della non ancora completa integrazione del Paese nel mercato mondiale.

Dopo questo primo contatto con il problema, nonostante l’esplosione dell’industria pesante cinese e un aumento esponenziale della produzione, l’apertura al commercio internazionale e l’adesione alla WTO hanno permesso di contrastarlo, fino al suo nuovo insorgere nel 2008.

All’interno del Tredicesimo Piano Quinquennale cinese, che copre il periodo dal 2016 al 2020, sono state illustrate le soluzioni ufficiali alle questioni economiche del Paese.

Questo è il primo piano redatto sotto la leadership del Presidente del Partito Comunista Cinese (PCC) Xi Jinping, eletto nel 2012. L’influenza del Presidente si può notare nei punti chiave del piano.

Il principio di base su cui è stato redatto il testo, in particolare, è un tema che Xi Jinping ritiene fondamentale per l’evoluzione del Paese. Si tratta della realizzazione di quella che il Presidente definisce una “società moderatamente prospera”.

Questo obiettivo di primaria importanza verrà portato a termine attraverso cinque elementi chiave: innovazione, coordinazione, ambiente, apertura internazionale e, infine, la condivisione.

Inoltre, per combattere il problema della sovrapproduzione, è stato in seguito aggiunto un ulteriore punto sotto il nome di “riforme del lato offerta”, che intende innalzare il livello della qualità dei prodotti dell’industria quale soluzione alla crisi.