Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Covid-19: la situazione attuale nei grandi cantieri infrastrutturali

Photo credit: www.commissario.ricostruzione.genova.it

(come riportato da Massimo Frontera su Edilizia e Territorio)

Dopo il Dpcm con il quale il governo ha decretato il fermo delle attività di edilizia e immobiliare e la prosecuzione delle opere pubbliche, in molti grandi cantieri infrastrutturali ci sono segnali di ritorno alla normalità, sia pure lento e difficoltoso sotto il profilo organizzativo. Al di là della varietà di situazioni, emerge però anche un dato importante: nei territori dove i locali hanno emanato misure restrittive in contrasto con quelle del governo (per la chiusura de cantieri) le disposizioni del governo sono state disattese.

Tunnel del Brennero

Uno di questi cantieri è quello del tunnel base del Brennero. Come è noto, lo scorso 19 marzo la società di progetto Bbt Se ha deciso di fermare i due cantieri attivi in Italia (Mules e Fortezza-Isarco) in ottemperanza all’ordinanza n. 9/2020 fortemente restrittiva firmata il 13 marzo dal presidente della Provincia Arno Kompatscher. Ma la stessa cosa è accaduta anche in Austria, dove sono stati chiusi i due cantieri di Tulfes-Pfons e Pfons-Brennero. Decisione dovuta non tanto a misure prese dal governo austriaco ma, ancora una volta, dal governo locale (la regione del Tirolo), che ha emanato disposizioni fortemente restrittive, mettendo in quarantena tutti i 279 comuni del land austriaco. Al momento, dall’amministrazione Kompatscher non arrivano segnali che fanno pensare a una retromarcia, per allinearsi al decreto governativo. Il risultato è che i quattro cantieri Bbt sono fermi e gli addetti sono tornati alle loro residenze.

Lombardia e Piemonte

Nessuna retromarcia neanche in Lombardia, dove il governatore Attilio Fontana nelle ultime ordinanze (517/2020 e 515/2020) ha confermato il blocco dei cantieri disposta con l’ordinanza n.514 del 21 marzo 2020. Con il risultato di fermare le macchine in tutta la Regione. Tra i cantieri fermi c’è per esempio quello della Metropolitana Milano M4. Per cercare di superare la complessa situazione nella Regione, l’Ance Lombardia ha anche elaborato un documento per aiutare le imprese a districarsi tra le disposizioni locali e nazionali. Anche il Piemonte si trova nella stessa situazione della Lombardia, cioè di “conflitto” tra ordinanza regionale e Dpcm. E anche in questo caso, sotto il profilo pratico, prevale la restrizione locale. Infatti, come fanno sapere da Fillea-Cgil, sul tronco piemontese del Terzo Valico le lavorazioni del Consorzio Cociv (Salini-Impregilo) sono sospese (e si ragiona sulla cassa integrazione).

Dal Ponte di Genova alla Sicilia

Invece sul versante della Liguria dei lavori del Terzo Valico la situazione è diversa e più sfumata. Il Cociv è attivo, ma sono invece fermi gli affidatari: Pavimental e Pizzarotti-Collini che operano su due cantieri con, rispettivamente, 300 e 100 addetti. «Nel primo caso – riferisce Federico Pezzoli, segretario generale Fillea-Cgil di Genova e Liguria – Pavimental ha messo in sicurezza il cantiere e aperto la cassa integrazione». Nel secondo caso Cociv starebbe facendo forti pressioni su Pizzarotti e Collini per superare le difficoltà tecnico-organizzative in modo da riattivare al più presto le attività. A Genova, il cantiere simbolo del Ponte va avanti con il parziale ritorno in cantiere di alcune maestranze di Cossi Costruzioni che se ne erano allontanate giorni fa per motivi di sicurezza. «Su 100 lavoratori usciti, ne stanno ritornando una ventina – riferisce sempre il rappresentante sindacale – ma il protocollo per la sicurezza viene rispettato».

Anche in altri cantieri, la situazione si starebbe normalizzando, sia pure tra difficoltà. Sui cantieri della Pedemontana Veneta, stando sempre al monitoraggio di Fillea-Cgil, le imprese stanno richiamando il personale per riattivare le lavorazioni. In riattivazione anche i grandi cantieri ferroviari della Napoli-Bari. Sulla tratta Napoli-Cancello, le lavorazioni sono attive, anche se alcuni subappaltatori stanno ricorrendo alla Cigo per 5-7 gg, cioè il tempo necessario per ricevere e implementare la fornitura dei dispositivi di protezione. Per lo stesso motivo – cioè l’attesa delle forniture di Dpi – sono ancora fermi i lavori sulla Frasso-Telesina, ma riprenderanno. Dalla Campania alla Sicilia. Cantieri aperti per il raddoppio Ferroviario Bicocca-Catenanuova della Palermo-Catania, con una incertezza per i prossimi giorni, I materiali per alimentare le lavorazioni sono infatti in esaurimento, e garantiscono operatività solo per 4-5 giorni.

Torino-Lione, la situazione dei cantieri e dei bandi

Discorso a parte per la Torino-Lione, dove il Covid-19 è arrivato in una fase di bassa attività sul versante italiano dell’opera. Nel cantiere di Chiomonte, in val di Susa, infatti, è stata completata la galleria geognostica (preliminare al tunnel base) e devono ancora iniziare interventi “pesanti”. «Sia la direzione lavori che il raggruppamento di imprese – fa sapere Telt relativamente al cantiere lato Italia – stanno lavorando alla finalizzazione del progetto esecutivo per la realizzazione delle nicchie per l’interscambio dei mezzi all’interno della galleria geognostica della Maddalena; il contratto, del valore di 40 milioni di euro, prevede la realizzazione di 23 nicchie (larghe 3 mt e lunghe da 30 a 40 mt) nella galleria esistente per facilitare il transito dei veicoli di cantiere verso il punto di attacco dello scavo del tunnel di base. Il cunicolo della Maddalena, nato con finalità geognostiche, sarà infine trasformato in passaggio di servizio e ventilazione per il tunnel di base».

Diversa invece la situazione sul versante francese, dove la società di progetto ha deciso di rallentare alcune attività legate al tunnel (in modo da adeguarle alle disposizioni del governo francese per garantire la sicurezza da contagio) ma di fermare lo scavo e alcuni interventi per opere connesse. Più precisamente, per quanto riguarda l’altro lato delle Alpi, la società informa che nel cantiere di Saint-Martin-La-Porte si lavora su 2 turni (invece che su 3) per 5 giorni a settimana (invece di 7). Sugli altri cantieri francesi – che riguardano lo smontaggio della fresa a La Praz, la realizzazione della stazione temporanea a Saint-Jean-de-Maurienne, il portale di entrata del tunnel di base in Francia e il consolidamento dighe a Saint Julien-Montdenis – «le lavorazioni, che non sono legate allo scavo del tunnel di base, sono momentaneamente sospese, mentre sono garantite le attività di manutenzione e messa in sicurezza, in attesa che il superamento dell’attuale fase acuta del contagio consenta di riprendere i lavori a pieno ritmo». Cioè, come si diceva, lo scavo vero e proprio è stato al momento sospeso.

Telt fornisce inoltre anche informazioni sui bandi di gara in corso e di prossima pubblicazione. Per quanto riguarda l’Italia la società conferma che «sono in corso le gare per la realizzazione del nuovo autoporto di Susa a San Didero (bandita da Sitaf, valore circa 47 milioni di euro) e per la realizzazione del nuovo svincolo autostradale di Chiomonte sull’A32 (svincolo a servizio del cantiere che potrà poi rimanere a servizio del territorio – bando Sitaf da circa 64 milioni di euro)». «Per il lotto italiano del tunnel di base – aggiunge Telt -, del valore circa 1 miliardo di euro, si è conclusa la fase di presentazione delle candidature e nei prossimi mesi saranno inviati i capitolati alle società idonee». Inoltre, aggiunge la società di progetto italo-francese, «sul lotto italiano sono al lavoro per supportare Telt nella scrittura dei capitolati dei lavori quattro importanti società di ingegneria (Italferr del gruppo FS, le francesi Setec e Systra, tramite la sua controllata italiana Sotecni e la svizzera Pini Swiss) che nei mesi scorsi si sono aggiudicate, in raggruppamento, la direzione lavori del tunnel di base Italia (valore di quasi 20 milioni di euro per tutta la durata del cantiere)». Oltralpe la situazione è invece la seguente: «per i lotti francesi del tunnel di base (valore di 2,3 miliardi) nel mese di dicembre sono stati inviati i capitolati di gara alle aziende che stanno elaborando le offerte».