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L’identificazione e la tracciabilità dei materiali

Ispezioni, prove di laboratorio e relative registrazioni durante le attività di approvvigionamento e posa in opera dei materiali per usi stradali

L’identificazione e la tracciabilità dei materiali

In questi casi, ossia quando le informazioni riportate nei rapporti di prova (o in altri documenti, quali le bolle di consegna e le risultanze delle visite ispettive) non consentono di individuare con certezza la provenienza del materiale consegnato al cantiere, si presentano, infine, i seguenti inconvenienti:

  • rischio di utilizzare materiali non conformi ai requisiti delle Norme contrattuali e/o provenienti da impianti di produzione non approvati (a seconda dei casi tale rischio è molto elevato);
  • rischio di frequenza di prova non sufficiente e, quindi, di prove di laboratorio non rappresentative del materiale in opera (a seconda dei casi tale rischio è molto elevato).

Se la provenienza del materiale non è nota, in teoria ogni singola consegna dovrebbe essere campionata (quindi, tornando all’esempio, non più un campione ogni 1.000 m3 di materiale consegnato, ma uno ogni 10-20 m3) e tutte le prove previste dalle Norme tecniche contrattuali dovrebbero essere eseguite; il che, di fatto, renderebbe l’attività di laboratorio impraticabile a causa di un sovraccarico dovuto alla scorretta gestione del cantiere.

L’identificazione e la conservazione dei materiali

Per quanto riguarda i materiali da immagazzinare e/o conservare temporaneamente nelle aree del cantiere prima di essere utilizzati (quali, ad esempio, le barre d’acciaio per calcestruzzo armato) le procedure adottate devono garantire che:

  • i materiali siano conservati secondo le modalità previste dai Produttori in modo da non comprometterne la conformità e prevenirne il deterioramento;
  • i materiali siano conservati in modo controllato, ossia in modo tale che qualsiasi consegna possa essere facilmente identificata e riconducibile alla specifica bolla di consegna e ad altri documenti eventualmente allegati (come i certificati di prova forniti dal Produttore);
  • il metodo di identificazione sia coerente con la durata e il tipo di conservazione previsto;
  • i luoghi di immagazzinamento e stoccaggio siano di facile accesso da parte del personale incaricato delle attività di ispezione e campionamento.