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I vantaggi operativi delle grandi frese

La prima fresa Wirtgen W 220 venduta in Italia è stata subito messa al lavoro sulla S.S. 26, dimostrando come la larghezza delle passate e la potenza idraulica possano fare la differenza per contrarre i tempi della scarifica

sfondo ital

Italfrese, il più importante noleggiatore italiano di frese stradali, ha recentemente aggiunto alla propria flotta la nuova fresa Wirtgen W 220. La macchina è la prima ad essere venduta sul mercato italiano e fra le poche ad essere consegnate a livello mondiale.

Italfrese ha subito impiegato la W 220 in un intervento di manutenzione straordinaria sulla S.S. 26 “della Valle d’Aosta”.

  • Italfrese
    1 ital
    La W 220 si è dimostrata un’ottima scelta, nonostante le dimensioni della viabilità
  • Wirtgen
    2 ital
    La larghezza del tamburo ha consentito di diminuire il numero delle passate
  • frese
    3 ital
    L’ eccezionale potenza ha permesso alla macchina di avanzare molto rapidamente anche in salita
  • 4 ital
    La W 220 offre all’operatore una strumentazione completa per monitorare tutti i parametri di scarifica impostati, ma anche per tenere sotto controllo i più importanti componenti della macchina

Manutenzione straordinaria per una strada con importanti volumi di traffico

La S.S. 26 della Valle d’Aosta, lunga 156,346 km, ha inizio a Chivasso in Piemonte, e termina al Colle del Piccolo San Bernardo presso il confine di Stato, dove si congiunge alla RN 90 della rete stradale francese.

Nel tratto piemontese, la S.S. 26 procede in un’area pianeggiante per circa 48 km, ma con l’entrata in Valle d’Aosta la strada è caratterizzata da un tracciato tipicamente montano che attraversa diversi centri abitati, con pendenze che vanno via via aumentando.

Dalla S.S. 26 si dirama anche la S.S. 26 Dir, un tronco che, partendo da Pré Saint Didier, si connette al traforo del Monte Bianco e consente così l’accesso alla galleria autostradale.