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Smart Road e guida connessa: scenari tecnologici, provvedimenti e sviluppi

Dalla Future Mobility Week tenutasi a Torino in Ottobre, si propone quanto emerso dalla Sessione Smart Road and Infrastructures

sfondo merendi

La stessa cosa sta avvenendo nel mondo dell’impresa, nelle Aziende. Nel settore degli ITS, lo sviluppo di queste tecnologie (sensori, Wi-Fi, IoT, ecc.) sta avvenendo in tempi molto ristretti, creando sì nuovi scenari ma mettendo in risalto alcune criticità che è urgente risolvere nel più breve tempo possibile e che – a mio parere – portano a una ridotta capacità di concorrenza nei mercati, ovvero:

  • un grave ritardo nella implementazione dei sistemi e delle tecnologie rispetto agli altri Paesi (C-ITS Platform Day-1);
  • la mancanza di Norme adeguate ai settori in sviluppo;
  • la mancanza di una strategia italiana.

A conferma di ciò, è opportuno evidenziare che nelle Norme a livello europeo è stato usato il termine “deployment” proprio per evidenziare che si tratta di applicazioni a uno stadio già avanzato negli altri Paesi.

Secondo la mia opinione, recuperare questo ritardo richiede l’urgenza di affrontare i seguenti punti che costituiscono dei passaggi irrinunciabili, visto che ad oggi causano gravi ritardi nei settori:

  • superare l’elevato divario tra tecnologie “tradizionali” e “digital trasformation”: la velocità dell’evoluzione tecnologica (sensori, Wi-Fi, IoT, ecc.) è tale che non consente ritardi (siamo in grave ritardo rispetto agli altri Paesi);
  • definire una “identità nazionale” consolidata che possa esprimere una “posizione italiana” opponibile anche verso gli altri Paesi, sia a livello di mercato che a livello di politiche nazionali, portandoci ad essere troppo deboli di fronte alla concorrenza internazionale;
  • predisporre Norme nazionali adeguate, a tutela del mercato, superando la carenza che emerge in alcuni settori dovuta alla scarsa disponibilità delle Aziende a partecipare ai lavori dei Comitati Tecnici Nazionali, spesso a causa di risorse non disponibili; il risultato consta in gare di forniture bloccate nei Tribunali per contenziosi derivanti dalla mancanza di Norme e specifiche tecniche, in scarsa competitività nei mercati e in un ritardo generale sull’attuazione degli obiettivi nazionali ed europei;
  • presidiare/partecipare anche alle attività normative degli Organismi internazionali, come per esempio l’ETSI (Organismo europeo per le Telecomunicazioni), specie in relazione a quelle Norme che possono non corrispondere a una strategia italiana (che non c’è); Ministeri ed Enti Normatori spesso si trovano a dover far fronte alla non adeguatezza delle Norme a protezione di un determinato settore.

A tal fine, è opportuno ricordare che il Regolamento UE 1025/2012 sulla Normazione europea sancisce che le Norme tecniche sono strumenti di trasferimento tecnologico che contribuiscono all’innovazione e alla competitività perché facilitano l’accesso ai mercati, permettono l’interoperabilità tra nuove e vecchie tecnologie, agevolando la libera circolazione dei beni e dei servizi, l’interoperabilità delle reti e i mezzi di comunicazione e dando fiducia ai consumatori verso i prodotti innovativi.