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San Gottardo: il più lungo tunnel ferroviario del mondo

La Redazione è stata invitata, unica rivista italiana del settore, alla cerimonia inaugurale della galleria di base del San Gottardo

Il via ai treni

Mentre aspettavamo l’inizio delle celebrazioni, abbiamo avuto modo di ripercorrere mentalmente le tappe che hanno portato all’evento inaugurale: da quando nel 1992 un referendum diede il via libera alla NFTA (Nuova Ferrovia Transalpina), all’inizio dei lavori, 17 anni or sono; dalla prima caduta di diaframma (Bodio-Faido) nel 2006, all’ultimo breakthrough del 2010…

Tutti tali eventi sono  riportati in vari articoli della nostra rivista (“S&A” n° 50, 55, 60, 72, 84 e 112) e ci hanno permesso di seguire quest’opera fin dagli albori. A mezzogiorno ha preso il via la cerimonia inaugurale, con i saluti di benvenuto da parte della Consigliera Federale Doris Leuthard e, da Rynächt, del Presidente elvetico Johann N. Schneider-Ammann.

Dopo aver ricordato che anche nel 1882, data di apertura del primo traforo del San Gottardo, l’evento era stato festeggiato a Nord e a Sud delle Alpi, Schneider-Ammann alle 12.20 ha dato lo storico annuncio: “Bahn frei! Place aux trains! Via libra per ils trens! Via libera ai treni!”.

I treni inaugurali che hanno imboccato contemporaneamente i due portali di Rynächt (Nord) e di Pollegio (Sud) non hanno trasportato ospiti di alto rango o Rappresentanti del Consiglio Federale e del Parlamento bensì 1.000 cittadini svizzeri e due scolaresche, vincitori di un Concorso a cui hanno partecipato 160.000 persone.

Questi convogli sono stati pensati come un ringraziamento della Confederazione alla popolazione svizzera che, con il sì alla NFTA e alla politica svizzera dei trasporti, ha reso possibile la costruzione della galleria di base del San Gottardo.

Mentre i due treni percorrevano il traforo, si è svolta la premiere dello spettacolo artistico inaugurale “Sacre del Gottardo” che ha coinvolto 600 persone sotto la regia di Volker Hesse, lo stesso Regista che aveva diretto lo spettacolo per il breakthrough nel 2010. Alle 12.50 i treni sono usciti dai due tunnel paralleli: la galleria era ufficialmente inaugurata.

È la terza volta che viene realizzato un traforo sotto il massiccio del San Gottardo, e anche per le precedenti gallerie si era trattato di record mondiali: nel 1882 il tunnel ferroviario (15.003 m) tolse infatti lo scettro al tunnel del Frejus, segnando un primato che avrebbe resistito fino al 1906 (apertura del primo tunnel del Sempione, 19.803 m); anche in ambito stradale, il tunnel del San Gottardo, con i suoi 16.942 m, nel 1980 sottrasse al Frejus il record di tunnel più lungo del mondo, stabilito poco meno di due mesi prima. Primato che resistette poi fino all’apertura al traffico del tunnel di Laerdal (24.510 m), avvenuta nel 2000.

Non si sa al momento quanto potrà durare il nuovo record del traforo di base (57.104-57.017 m); probabilmente ciò dipenderà anche da come si vorrà considerare l’estesa del traforo di base del Brennero, variabile tra 55 e 63 km a seconda che si ritenga l’Inntaltunnel (che by-passa l’abitato di Innsbruck) parte integrante o meno dell’opera, e dall’evoluzione della rete ferroviaria cinese, per la quale negli ultimi dieci anni sono stati messi in esercizio dieci tunnel (di cui otto a doppia canna) di lunghezza  superiore ai 20 km.

Di certo è che le due canne parallele del traforo di base del San Gottardo, che superano di circa 3 km quelle del subalveo giapponese di Sei-kan (1988), potrebbero contenere quasi sette volte l’omonimo traforo stradale, per il raddoppio del quale sono già partite le prime gare.