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San Gottardo: il più lungo tunnel ferroviario del mondo

La Redazione è stata invitata, unica rivista italiana del settore, alla cerimonia inaugurale della galleria di base del San Gottardo

La cerimonia è poi proseguita con il discorso del Presidente Schneider-Ammann, che ha sottolineato come l’opera serva alla Svizzera per rafforzare “il collegamento tra la sua parte italiana e quella tedesca” ma anche tra l’Europa del Nord e quella del Sud, evidenziando che “la galleria è costata 11,1 miliardi di Euro e la costruzione è durata 17 anni”.

Chiamati poi tutti gli attori del progetto, Tecnici e Politici sul palco, è stato infine tagliato simbolicamente il nastro che ha sancito ufficialmente l’inaugurazione del traforo di base del Gottardo.

Ulteriore piacevole incontro, il Commissario europeo dei Trasporti Violeta Bulc (https://www.stradeeautostrade.it/interviste/incontri-e-interviste/2015-10-20/la-donna-che-trasporta-in-avanti-l-europa-8224), che ci ha portato alla mente una domanda che le ponemmo in passato relativamente al fatto che negli anni Novanta videro la luce sia la rete TEN-T, sia la NTFA svizzera.

Dei quattro trafori di base previsti, i due svizzeri sono già operativi (il Lötschberg dal 2007), mentre quelli nell’Unione Europea, Mont d’Ambin (sulla Torino-Lione) e Brennero, paragonabili per lunghezza al San Gottardo, sono in netto ritardo (soprattutto il primo). Il Commissario spiegò ai Lettori che “in termine di processi di costruzione, di fatto, sussistono differenze tra la Svizzera e i Paesi dell’Unione Europea.

Questo è principalmente dovuto al differente approccio dell’UE in termini di finanziamento delle infrastrutture e di  pedaggi all’utenza. Progetti come la Lione-Torino o il Brennero sono estremamente complessi, non solo da un punto di vista tecnico ma anche finanziario.

La natura transfrontaliera tende poi anche a complicare le cose…”. Si disse allora ottimista e convinta che le sovvenzioni concesse dalla Commissione nel quadro del CEF avrebbero dato la spinta decisiva all’avvio di questi progetti, cosa che a onor del vero è avvenuta, e ci ha salutato incoraggiandoci a continuare a seguire queste opere.

La giornata è quindi volta al termine. Tra le tante frasi pronunciate e ascoltate, forse però l’excipit migliore è proprio quello suggerito da Renzo Simoni: “La nuova linea di pianura attraverso le Alpi è diventata realtà”.