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La tecnica dello “spingi-manufatto” sulla A5 Torino-Quincinetto

L’ammodernamento e l’adeguamento dello svincolo di San Giorgio Canavese (TO) attraverso la realizzazione di un sottopasso di accesso al casello

I raccordi delle scarpate in corrispondenza dei muri andatori

I nuovi muri andatori sono stati previsti secondo l’andamento longitudinale del sottopasso (e quindi non più in senso trasversale come da progetto approvato) per cui anche il terreno a tergo di essi ha avuto una sistemazione planimetrica diversa rispetto al progetto originario. È stata eseguita una sistemazione del terreno secondo due piani a pendenza 2:3 che si intersecano su una linea inclinata di compluvio su cui sono stati collocati elementi prefabbricati tipo embrici per la raccolta delle acque di scarpata; tali embrici convogliano le acque raccolte al piede delle scarpate in corrispondenza dei fossi trapezoidali a bordo strada sul lato Est e sulle canalette alla francese sul lato Ovest.

La caratterizzazione meccanica dei materiali

In ottemperanza alle richieste della Committenza si sono assunte le seguenti classi di esposizione:

  • solettone: XF4;
  • ritti: XF4;
  • setto: XF4;
  • platea: XC3;
  • cordoli di sostegno barriere di sicurezza H2 b.p.: XF4.

Ne conseguono le seguenti “condizioni ambientali” utili ai fini delle verifiche a fessurazione e i corrispondenti limiti di apertura delle fessure:

  • solettone, ritti e setto: condizione “molto aggressiva” w1 = 0,2 mm (per combinazione quasi permanente) e w1 = 0,2 mm (per combinazione frequente);
  • platea: condizione “ordinaria” w2 = 0,3 mm (per combinazione quasi permanente) e w3 = 0,4 mm (per combinazione frequente);
  • acciaio da c.a.: acciaio tipo B450C : fyk = 450 MPa;
  • calcestruzzi: classe di resistenza C28/35: Rck 35 MPa e classe di resistenza C32/40: Rck 40 MPa.

Tutti i calcestruzzi sono stati forniti da Calcestruzzi SpA che ha messo a punto le miscele – www.i-nova.net – grazie alle proprie risorse tecnologiche . I due aspetti più sfidanti dal punto di vista tecnologico sono stati la costanza della reologia del calcestruzzo e l’omogeneità dei prodotti con aria aggiunta per soddisfare la classe di esposizione XF4. Minuscole microbolle disperse nella pasta cementizia permetteranno all’eventuale acqua presente nelle parti d’opera di espandersi senza causare sovrappressioni dirompenti, una sorta di microcamere di espansione che garantiscono maggior durabilità ai cicli di gelo e disgelo che può subire il manufatto.