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Uno “Smart Mobility Corporate Club” e un hub dedicato alla mobilità

Photo credit: Le Strade dell’Informazione

La new mobility al centro dell’innovazione tecnologica. Grande attenzione alle start-up di settore

Smart mobility e driverless car sotto i riflettori. Perché le innovazioni tecnologiche interessanti il settore dell’automotive e, più in generale, della mobilità sono al centro di molteplici, interessanti e trasversali progettualità. 

Tutte meritevoli di essere segnalate in quanto indicative dei profondi cambiamenti in atto. Tra le ultime, segnaliamo quella che vede protagoniste Intesa Sanpaolo Innovation Center, Cisco, Fca e Iren che hanno promosso lo “Smart Mobility Corporate Club”. 

Il Club prevede una fattiva e sinergica collaborazione per incentivare lo sviluppo di nuove soluzioni nell’ambito della mobilità connessa. Si condividono, competenze, best practices e relazioni internazionali per aprirsi, in maniera ancora più incisiva e dinamica, al mercato globale.


EcoMobility è, invece, un hub di competenze promosso da “Clickutility on Earth”, una società di consulenza internazionale specializzata nella new mobility che si propone di affiancare quanti interessati nella progettazione di servizi che comportano l’utilizzo di self-driving car  A tutto questo, e molto altro ancora, si sommi la crescente richiesta di piattaforme dedicate allo Smart delivery e allo Smart retail per rendere più semplice e veloce la vendita e la consegna di piccoli prodotti.

La Rete è diventata un moltiplicatore di opportunità. Tutto quello che è “Smart” (e, quindi, “intelligente”), trova molteplici ambiti di applicazione e target disponibili alla sperimentazione. In questo iperattivo contesto un ruolo di eccellenza spetta agli algoritmi, in grado di orientare le scelte dei decisori aziendali e dei guru del marketing. Il tutto passa attraverso la profilazione dei consumers.

Interessante, in tal senso, una ricerca dell’Osservatorio di “Sara Assicurazioni”. Il 39% del campione intervistato guarda con favore l’auto elettrica; poco meno del 30% è convinto che ci saranno sempre più auto a guida autonoma (28%) e connesse (24%); il 9% è interessato ai servizi di sharing car; il 62% ritiene che la tecnologia aumenti la sicurezza. 

Rispetto alle applicazioni utilizzate dai devices di bordo, molto apprezzata la funzione di navigazione e infotraffico (61%); a seguire, nell’indice di gradimento, quelle che consentono il rilevamento automatico dei danni in caso di incidente (36%) e di trovare il parcheggio (33%).